Allianz, la “grana” che non ci voleva: Fernandez fermo Emergenza play

TRIEStE
L’Allianz rischia di giocarsi la volata per i play-off senza il suo faro. La trasferta di Trento non ha lasciato come conseguenza solo una sconfitta pesante e il saldo canestri negativo: si è fermato Juan Fernandez per una lesione muscolare al quadricipite della coscia sinistra. Lobito ieri si è già sottoposto a una risonanza magnetica e oggi il problema muscolare verrà valutato dallo specialista di fiducia del club biancorosso, il professor Rocchi.
Nella nota diffusa dalla società ieri si legge che «lo staff medico e fisioterapico di Allianz Pallacanestro Trieste è già al lavoro per recuperare il giocatore e rimetterlo a disposizione di coach Dalmasson». Sembra tuttavia da escludere di vederlo domenica pomeriggio all’Allianz Dome contro Pesaro: Fernandez muscolarmente è il giocatore da gestire con più attenzione ed è sicuramente il biancorosso che arriva più spremuto in fondo alla stagione, soprattutto a causa delle prove insufficienti arrivate in questi mesi dalle possibili alternative.
Il Lobito avrebbe avvertito dolore nel corso del terzo quarto, poco dopo aver commesso il quarto fallo. Tolto dal parquet, a bordo campo, assistito dal dottor Ubaldini, Cerne e Bonetta, aveva provato qualche movimento. Si era risieduto in panchina, poi aveva riprovato a corricchiare. Nel corso dell’ultimo quarto era stato rimesso in campo, uscendone poco dopo per il quinto fallo. Oggi se ne saprà di più.
Nel frattempo l’Allianz deve pensare a un assetto anti–Pesaro in emergenza. Il rendimento di Fernandez nelle ultime giornate è stato inferiore allo standard abituale ma la garra di Lobito è comunque necessaria alla squadra, soprattutto in un momento di difficoltà e con gli esterni statunitensi defilatisi. Se verrà confermata l’assenza di Juan, la partita più delicata della stagione se la giocherà Tommaso Laquintana. Il play di Monopoli rare volte in questo campionato si è espresso sui livelli cui l’avevamo visto da avversario con la maglia di Brescia. Confuso nella costruzione del gioco, quasi timoroso, poco incisivo anche in difesa nonostante una discreta fama di mastino affidabile sui “piccoli”, pochi anche i recuperi per lui abituato a intercettare palloni. Se c’era bisogno di un’occasione per prendersi una rivincita su un’annata balorda e tornare protagonista, eccola. Toccherà a Tommy e Dalmasson renderla concreta.
La mancanza di alternative a Lobito è stato uno dei problemi della stagione biancorossa, oltre alla conclamata difficoltà contro squadre fisiche e alla sconcertante allergia a primi quarti disputati con aggressività. Oltre a Laquintana, Dalmasson ha fatto ricorso a Doyle ma anche in quella veste è stato croce e delizia: qualche assist no-look degno di chi, appunto, ha giocato in Nba ma anche quella gestione scellerata e palloni persi banalmente. Non a caso spesso gli è stato affiancato il buon senso di Daniele Cavaliero.
E proprio Cavaliero è stato l’unico protagonista in positivo dell’Allianz a Trento. Nella serata in cui bisognava vedere chi aveva personalità e voglia di combattere, Daniele è stato un modello, la dimostrazione più solare di attaccamento alla squadra. —
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