All’ultimo tuffo l’Italia rompe il digiuno del gol

Anche contro i modesti Stati Uniti predominio sterile A tempo quasi scaduto la rete dell’appena entrato Politano
Italy's Leonardo Bonucci, right, and Unites States' Josh Sargent vie for the ball during the international friendly soccer match between Italy and the United States at Cristal Arena in Genk, Belgium, Tuesday, Nov. 20, 2018. (ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved]
Italy's Leonardo Bonucci, right, and Unites States' Josh Sargent vie for the ball during the international friendly soccer match between Italy and the United States at Cristal Arena in Genk, Belgium, Tuesday, Nov. 20, 2018. (ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved]



Se l’erano costruita bene questa amichevole. L’avversario era perfetto per questa Italia qua, che aveva un bisogno matto di trovare certezze sulle quali costruire le qualificazioni europee che andranno a iniziare il prossimo anno e che invece si è trovata a fare i conti con una sterilità offensiva quanto meno inattesa. E invece i dubbi sono rimasti tutti e nemmeno la rete di Politano in pieno recupero li ha risolti, perché un 1-0 tanto faticoso contro questi Stati Uniti qua lascia quanto meno perplessi. Per dire chi avevamo di fronte: un titolare nella B spagnola, un altro che gioca nella squadra B del Werder Brema, il portiere di riserva del Brugge, e sei o sette titolari nella Major League d’oltreoceano, che non è proprio il campionato più competitivo al mondo (a proposito, uno di loro, Villafaña, ci è arrivato partecipando a un reality, Sueño Mls, per dire...). Insomma, era, l’avversario giusto per scuoterci e ritrovarci definitivamente chiudendo al meglio questo 2018 tanto avaro di soddisfazioni.

E invece. E invece c’è voluto un gol di rabbia in pieno recupero, di Politano per ristabilire le gerarchie. Perché, fin lì, nemmeno il debutto del primo millennial arrivato in azzurro, lo juventino Kean, sangue ivoriano nelle vene, nato a Vercelli nel 2000, era stato sufficiente a scuotere la serata. Perché le ha provate tutte, il povero ct Mancini: ha perfino tirato fuori dal suo cilindro magico l’italiano di Hoffenheim Vincenzo Grifo che a sua volta ci ha messo un cuore così, ma poi gliel’ha risolta Politano, guarda caso chi aveva rilevato Lasagna, il bianconero (dell’Udinese) che si era invece mangiato almeno un paio di occasioni clamorose.

E dire che la prima grande occasione per segnare, e per cancellare questa maledizione del gol che non arriva, era capitata già al 3’ di gioco: De Sciglio trova Chiesa che supera Moore entra in area ma Horvath respinge con il corpo. E sarà soprattutto Chiesa a crearsi il maggior numero di occasioni nel corso della serata belga, ben affiancato da Berardi, mentre al 19’ su punizione di Sensi era Bonucci a verificare la capacità di reazione di Horvath (come dire: se non segnano gli attaccanti, ci provino i defensori...) . E anche Verratti aveva cercato di impensierire il portiere stelle e strisce, su punizione, ma senza risultato alcuno.

Dunque, anche dopo i primi 45’ di gioco, eravamo sempre lì: il 73,8% di possesso palla (!), ma poi soltanto tre tiri in porta, e altrettanti corner guadagnati (peraltro a zero in entrambi i casi): un po’ pochino visto che comunque il pallone se lo erano tenuto tra le gambe sempre gli azzurri.

E nella ripresa, tutto sommato, la musica non cambiava, anche se pure gli Stati Uniti, poi, sarebbero arrivati dalle parti del portiere avversario. Prima e dopo quella sortita di Zimmermann a testare la reattività di Sirigu, le occasioni sbagliate da Lasagna, la scivolata di Berardi (no, non era rigore: e infatti non è stato concesso), quella di Acerbi. Insomma, il solito festival dell’errore, peraltro, va detto per onestà, accompagnato anche da qualche bella parata del portiere staunitense (ad esempio su un gran tiro di Grifo a 20’ dalla fine).

Fino al recupero, fino al gol di Politano che ha risolto il risultato. Almeno quello. —



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