Aquileia si scopre corsara a Domio Doppiette di Casasola e Lapaine

TRIESTE
Un Aquileia organizzato, ben disposto e più reattivo sulle seconde palle ha dato un dispiacere al Domio sul sintetico di Mattonaia. I biancoverdi di Rocco Quagliariello ci hanno provato, sono stati generosi nel cercare di sviluppare il loro gioco, ma alla fin fine sono stati poco lucidi e precisi nei passaggi, nei cross e nei tiri, vanificando quel possesso-palla che avevano cercato di avere al cospetto appunto di un avversario solido e grintoso. I padroni hanno cercato la manovra fin dall'inizio, ma il primo “regalo” - una palla persa in fase di palleggio - è stato prontamente capitalizzato dai vincitori. Era il 19', quando Casasola ha potuto involarsi verso l'area, entrarvici e infilare lo 0-1 con un diagonale alla sinistra dell'estremo difensore triestino.
Il pallino in mano agli sconfitti ha portato quindi a un'inzuccata di Predonzani, anche questa neutralizzata dall'esperto Paduani (classe 1979 al pari del compagno di squadra Condolf). Sul rovesciamento di fronte i locali si sono distratti, tanto che Casasola ha potuto recuperar palla e tentare lo sganciamento di un primo missile. Torrenti è stato abile a ribatterlo, ma Casasola si è fiondato sulla palla e il suo secondo tentativo è stato smanacciato da Torrenti oltre la linea e perciò niente miracolo-bis, ma piuttosto la realizzazione dello 0-2. Lapaine ha provato a riaprire la contesa al 29', mandando la sfera fuori e poi ci è riuscito al 32'. Palla recuperata dalla mediana ospitante e subito Rovtar si è proiettato in uno sganciamento, che ha fruttato il servizio per l'incornata solitaria e vincente di Lapaine.
Inizio di ripresa nuovamente decente – sulla carta – come nel primo round per i triestini, ma l'Aquileia è sempre più pronto nei momenti topici. Al 14' tiro dal limite di Casasola, la palla colpisce il sette e il seguente colpo di testa del rapace Boaro è valso l'1-3. Al 19', quindi, Lapaine si è conquistato un rigore, di cui si è incaricato in prima persona e il suo mancino a incrociare ha portato al 2-3. Ulteriore forcing giuliano, ma nel tabellino si è riappalesato l'indemoniato Casasola con un rasoterra basso alla sinistra di Torrenti (2-4 al 24'). La volontà del Domio è durata fino alla fine, ma l'imprecisione l'ha accompagnata in fase di costruzione e così ne è venuta fuori solo una punizione (parata) di Lapaine, mentre – sul versante opposto – c'è stata una ripartenza di Di Palma, sventata con abilità di piede da Torrenti al 42'. —
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