Arco, un mare di frecce a Grado
MONFALCONE. Grande successo per la prima edizione del «Gran Prix Città di Grado – Un mare di frecce», manifestazione indoor di tiro con l’arco andata in scena al Palazzetto dello Sport di Grado e organizzata dall’Arco Club Monfalcone.
Sono stati quasi duecento gli atleti che hanno preso parte alla competizione, ma tanti altri hanno calcato il parquet per cimentarsi per la prima volta con questa specialità. Prima del via ufficiale della gara, infatti, sabato mattina il Palazzetto ha aperto le porte a circa 150 studenti delle scuole medie, che si sono cimentati con il tiro con l’arco assistiti da numerosi istruttori e dall’ospite d’onore Laura Longo, campionessa mondiale nella disciplina Compound.
La vera sfida è poi cominciata sabato pomeriggio, quando si sono susseguiti sul campo arcieri appartenenti a tutte le categorie, dai giovanissimi ai veterani. La manifestazione è proseguita per tutta la giornata di domenica e, accolto calorosamente da tutto il pubblico presente, è arrivato Oscar De Pellegrin, medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Londra. Dulcis in fundo, è stato invitato alle premiazioni un folto gruppo di studenti del Collegio del Mondo Unito di Duino, ragazzi che ormai da anni hanno stretto una bella collaborazione con l’Arco Club Monfalcone.
Alla cerimonia delle premiazioni erano inoltre presenti l’Assessore allo Sport Felluga, il quale ha elogiato la società cantierina per aver realizzato una manifestazione così importante in maniera impeccabile, e i due grandi atleti De Pellegrin e Longo. Grande soddisfazione per il responsabile dell’Arco Club Giuseppe Minucci, ideatore e promotore dell’evento: «Un grazie enorme a tutte le persone che hanno lavorato sodo per organizzare al meglio la gara, a partire da coloro che hanno trasportato tutto il materiale e a chi si è dato da fare con iscrizione, piazzole, classifiche e chi più ne ha più ne metta. Una splendida manifestazione che ha portato a Grado il tiro con l’arco per la prima volta e che ci auguriamo conosca un proseguo per gli anni a venire».
Alessandra Antoni
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