Bagnaia beffato a Misano Viñales bissa di nuovo la pole Settimo posto per Vale Rossi

ROMA

Maverick Viñales ha bissato la pole ottenuta una settimana fa sullo stesso circuito di Misano (terza stagionale per lo spagnolo della Yamaha), ma è Francesco Bagnaia il vincitore morale del sabato di qualifiche per il gp dell’Emilia Romagna. Il pilota della Ducati Pramac, secondo al traguardo domenica scorsa, ha dominato ieri i due turni di libere (stabilendo il record della pista nell’FP3, con il tempo di 1’31’’127, poi migliorato in Q2 da Viñales con 1’31’’077). Quindi è stato a lungo protagonista nella lotta per il primo posto in griglia, guadagnandolo e perdendolo più volte nel duello con lo stesso Viñales. Quando sembrava che il torinese fosse riuscito a strappare la prima pole nella massima cilindrata è arrivata la beffa: il suo tempo, ancora da primato, è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti del tracciato. Così è scivolato in quinta posizione. Al via avrà davanti anche Jack Miller (promosso dal Q1), Fabio Quartararo e Pol Espargaro. Brad Binder ha completato la seconda fila.

«Nella mia testa ho fatto il record della pista, ho esagerato all’ultimo giro e sono andato sul verde», le parole di Bagnaia, che promette di essere comunque tra i protagonisti. Più difficile interpretare la giornata di Andrea Dovizioso, sulla cui tuta è comparsa la scritta “unemployed”, disoccupato. Pure il fresco leader del mondiale guida una Ducati, quella ufficiale, ma parte dalla decima casella dello schieramento. Dopo aver mancato l’accesso diretto al Q2, il forlivese ha parzialmente recuperato con un sofferto secondo posto al termine del Q1. La bagarre per la pole però non lo ha mai visto brillare, tanto che gli è davanti anche il compagno di team Danilo Petrucci, nono.

Meglio hanno fatto anche Valentino Rossi e Franco Morbidelli, settimo e ottavo, per una terza fila tutta italiana. Il settimo appuntamento della stagione si preannuncia ad ogni modo dall’esito alquanto incerto: nessun team ha dimostrato una prevalenza schiacciante. E potrebbe concludersi con un sesto vincitore diverso, anche perché Viñales ha convertito in vittorie solo due delle 11 pole ottenute in MotoGp. —



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