Basket, alla Pontoni Monfalcone il ko a Teramo brucia: «Abbiamo sbagliato troppi tiri semplici. Per salvarsi bisogna lottare fino alla fine»

Coac Praticò ammonisce il gruppo: «Per salvarsi bisogna avere più intensità». Ottimo il rientro di Medizza dopo il lungo stop
Devil Medizza
Devil Medizza

TRIESTE. Con una vittoria nel recupero di Teramo la Pontoni Falconstar avrebbe potuto celebrare la Pasqua con mezza salvezza praticamente in tasca invece dovrà ancora attendere per potersi ritenere al sicuro nonostante la classifica resti buona.

In Abruzzo si sono affrontate due squadre che sinora hanno fatto della discontinuità nel corso delle gare un marchio di fabbrica e dunque il match non poteva che procedere a strappi con tentativi di allungo da una parte e dall’altra. A un primo quarto di marca Rennova (27-21 per i padroni di casa, molto precisi da 3 punti) ha fatto seguito la risposta della Falconstar, arrivata all’intervallo in vantaggio (39-37 con una tripla sulla sirena di capitan Bonetta).

Nel terzo quarto scambi di colpi da una parte e dall’altra (+6 Pontoni, massimo vantaggio, poi +4 Teramo al 30’) e quindi ecco l’arrivo in volata a premiare i padroni di casa vittoriosi per 74-70. «In casa le partite che finiscono punto a punto le vinciamo sempre, in trasferta però è più difficile e stavolta gli episodi ci hanno girato contro – constata coach Praticò – se si esclude il primo quarto, nel quale gli abbiamo concesso di prendere ritmo nel tiro da fuori, abbiamo giocato una gara di buon livello, trovando il modo di rendere la vita difficile al loro attacco. Abbiamo perso la partita in quelle tre o quattro situazioni nelle quali abbiamo sbagliato facili conclusioni da sotto, in particolare nel nostro momento migliore quando avremmo potuto allungare significativamente».

Se il rientro di Medizza, autore di 10 punti, ha messo una pezza all’assenza dell’infortunato Macaro, pesante si è rivelata l’indisponibilità di Scutiero, che con la sua esperienza e la sua classe nel finale infuocato forse avrebbe trovato il modo di trovare gli spunti decisivi. Più che nella qualità, in ogni caso, la prova dei biancorossi ha avuto un deficit di intensità, almeno in alcuni frangenti.

«Purtroppo il livello di intensità che mi aspetto sui 40’ non è ancora l’ideale, quello cui deve ambire la squadra – conferma il tecnico triestino – pur essendo reduci da qualche buon allenamento in realtà durante la settimana non sempre riusciamo a tenere alti concentrazione e ritmo e questo incide negativamente in partita. La gara con Teramo ce la dovremo ricordare da qui alla fine perché le sfide decisive per la nostra classifica, a partire da quella con Montegranaro (domenica 11 aprile in trasferta, dopo la sosta pasquale, ndr) saranno esattamente così, equilibrate e legate agli episodi».

Il campionato intanto continua a fare i conti con la pandemia, stavolta tocca alla capolista Fabriano stoppare l’attività con 14 casi positivi al Covid in gruppo. Ne deriva una classifica nella quale solo 5 squadre su 16 hanno disputato tutte le gare, con tantissimi recuperi da mettere in calendario (Roseto e Senigallia hanno ben 3 gare da recuperare). Terminare la regular season domenica 2 maggio come da programma sembra sempre più una pia illusione.

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