Basket Fvg, la Fip investe sui club: referto elettronico, tablet in omaggio e tornei nelle piazze
Le iniziative di Camilotti a metà mandato: il consolidamento dei campionati C e Dr1, il premio ai settori giovanili e la spinta per il Triveneto: «Ho un sogno: dopo Trieste e Gorizia portare la Nazionale a Udine e Pordenone»

Il comitato regionale Fip guidato da Alberto-Maria Camilotti è giunto al giro di boa del mandato quadriennale, il momento è propizio per fare il punto sullo stato di salute del movimento nel nostro territorio.
Camilotti, la Fip Fvg è reduce da mesi molto intensi. Bilancio?
«Decisamente positivo. A maggio abbiamo ospitato le finali nazionali under 15 Eccellenza a Udine, poi a giugno i playoff promozione di B femminile a Latisana e Codroipo. Sempre a giugno abbiamo ospitato a Trieste la Nazionale under 17 per due settimane e a Gorizia quella maggiore per l’amichevole con la Croazia, una ciliegina sulla torta».
Nel capoluogo isontino si sta riaccendendo la passione per la pallacanestro.
«Sì, va dato merito alla Dinamo di aver lavorato bene e creato un grande seguito. Possiamo dire che con la partita della Nazionale abbiamo re-inaugurato il PalaBigot dopo l’intervento di restyling».
Come siete riusciti a portare l’Italbasket per due estati di fila in regione?
«Qui hanno trovato tutto ciò che serve: accoglienza, strutture e logistica al top. Per la comitiva azzurra è stato come essere a casa. Il mio mandato dura quattro anni, sono arrivato a metà: dopo Trieste e Gorizia sarebbe bello portare la Nazionale anche a Udine e Pordenone».
È contento che il derby Udine-Trieste si sia salvato dallo tsunami dei titoli sportivi?
«Molto. Avere due squadre regionali su 16 partecipanti alla serie A è una gran cosa ed è importante per tutto il movimento, perché crea entusiasmo e fa da traino».
Allargando il discorso alle categorie più in basso, il basket Fvg come sta?
«Anche in questo caso possiamo dire buone cose: oltre ai due club di A ce ne sono uno in A2 e quattro in B Interregionale nel maschile. Uno in A2 e tre in B nel femminile. Un grazie va a chi si impegna tutto l’anno: società, volontari e sponsor. Senza questi ultimi, non sarebbe possibile andare avanti».
Il movimento giovanile regionale come se la passa?
«Due squadre maschili e quattro femminili sono arrivate alle finali nazionali, non è poco per un territorio piccolo come il nostro. Nella stagione che sta per iniziare riusciamo a fare un campionato under 17 Eccellenza con otto squadre, mantenendolo in regione. Non è facile, crescono continuamente i requisiti, ad esempio le dirette streaming da ogni campo: viene richiesto uno sforzo organizzativo ancora maggiore. Anche il torneo under 15 Eccellenza resta in Fvg, con sette squadre. Il settore femminile va bene, i numeri sono in crescita ogni anno, in controtendenza rispetto al resto d’Italia. Non è solo quantità, ma anche qualità: nel fine settimana, le Tigrotte Trieste si sono laureate campionesse d’Italia 3x3 nell’under 14, le ragazze del Sistema Rosa hanno fatto altrettanto nell’under 18».
A livello di “minors” invece?
«Per il 2026/27 siamo riusciti a fare la C unica con 14 squadre Fvg, un gran risultato anche grazie alle seconde squadre delle tre società di A e A2. In Dr1 sono 24, bene anche lì. Un’idea per la Dr3 sarebbe di farne il campionato d’ingresso per tutti, con tasse gara al minimo per evitare dispersione di atleti».
A livello nazionale si parla di riforme per il movimento, lei cosa cambierebbe?
«Secondo me andrebbe fatta una riforma sui premi Nas, Nuovi atleti svincolati, per favorire con premi maggiori le società che contribuiscono ai primi anni di formazione di un atleta. Se una società prende a 13-14 anni un ragazzo deve pagare un po’ di più a chi lo ha formato inizialmente, perché altrimenti s’impoverisce il territorio».
Altre novità in arrivo?
«Continuiamo a investire sul territorio. Dopo l’acquisto di due pulmini messi a disposizione delle società in forma gratuita, vogliamo investire in un campo mobile outdoor da prestare gratuitamente per tornei nelle piazze. E da quest’anno tutte le giovanili avranno il referto elettronico: faremo corsi gratuiti per i dirigenti, a cui daremo un tablet omaggio. Un’iniziativa varata con Veneto e Trentino in modo ci sia omogeneità nel Triveneto».
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