Una sosta salutare per la Pallacanestro Trieste

In vista di un mese di marzo molto inenso anche in Bcl. Toccetti ora puòi lavorare soprattutto sulla fase difensiva

Lorenzo Gatto
Juan Tosacno-Anderson in azione contro l’Armani Milano (Foto Ciamillo/Lasorte)
Juan Tosacno-Anderson in azione contro l’Armani Milano (Foto Ciamillo/Lasorte)

Sarà un mese di marzo particolarmente intenso quello che attende la Pallacanestro Trieste. Dopo la parentesi della Coppa Italia e il match contro Milano, che ha mostrato una squadra viva, orgogliosa e capace di lottare ad armi pari contro l'Olimpia di Peppe Poeta, è giunto il momento di trasformare le buone sensazioni in prestazioni concrete e, soprattutto, in punti pesanti.

La sfida che attende Francesco Taccetti non è affatto semplice. Il compito del tecnico è quello di rivitalizzare un gruppo che dispone di un talento indiscutibile ma che, troppo spesso, in questi mesi si è smarrito nei momenti cruciali delle partite, vittima di blackout emotivi e tecnici difficili da decifrare. In questo senso, la sosta del campionato cade come manna dal cielo. Mentre il basket italiano si ferma per la seconda finestra di qualificazione ai mondiali, con la nazionale di Luca Banchi impegnata il 27 febbraio a Newcastle e il 2 marzo a Livorno contro la Gran Bretagna, Taccetti avrà finalmente il tempo di cui un allenatore ha più bisogno: quello del lavoro quotidiano in palestra.

L'idea di basket di Taccetti poggia su due pilastri: una maggiore compattezza difensiva e una gestione dei ritmi più oculata. Senza l'assillo della partita domenicale, il coach potrà lavorare sui dettagli, sulla chimica di squadra e sulla tenuta mentale, elementi indispensabili per affrontare un calendario che, da marzo in poi, non concederà alcuna pausa. Sarà un vero e proprio laboratorio cestistico, un ritiro programmato per cementare un'identità che finora è emersa solo a sprazzi.

Il viaggio ripartirà ufficialmente sabato 7 marzo dal PalaBigi di Reggio Emilia contro la Unahotels, sarà il primo vero banco di prova in campionato, un test necessario per ritrovare il passo giusto prima di tuffarsi nell'atmosfera europea. Mercoledì 11 marzo, infatti, Trieste volerà a Praga per affrontare il Nymburk in quello che si preannuncia come il crocevia della stagione in Basketball Champions League. È una sfida da dentro o fuori: vincere in Repubblica Ceca è l'unico modo per restare aggrappati al sogno dei quarti di finale, sperando magari in un risultato favorevole dal derby spagnolo tra Gran Canaria e Tenerife.

Il rientro in Italia non sarà certo più agevole, domenica 15 marzo il PalaTrieste ospiterà la Dolomiti Energia Trentino per una gara fondamentale in ottica griglia playoff, prima di chiudere il girone della Round of 16 di BCL martedì 17 contro la corazzata Tenerife. Un tour de force che si concluderà in apnea con il derby del 22 marzo contro la Reyer Venezia e la successiva trasferta del 29 a Desio contro Cantù. Per Taccetti uno stop che servirà a temprare il carattere e la tattica del gruppo: solo così Trieste potrà presentarsi pronta al cancelletto di partenza di un marzo che sarà un banco di prova della tenuta nervosa e fisica della squadra.

Riproduzione riservata © Il Piccolo