Calcio dilettanti, le centenarie della Venezia Giulia

Nata nel 1919 l’Itala San Marco è la società più longeva della Venezia Giulia. Zarja e Primorje le veterane di Trieste. Il Mossa festeggia un secolo di attività

Alessandro Craighero
Alcuni giocatori dell’Itala Gradisca nel 1924
Alcuni giocatori dell’Itala Gradisca nel 1924

Quali sono le società calcistiche più longeve della Venezia Giulia? Quali festeggiano una ricorrenza particolare in questo 2026?

Entriamo nel club dei centenari del calcio dilettanti e scopriamo chi aprirà le bottiglie dedicate alle occasioni speciali in questo anno solare.

Nella Top 12 dominanza isontina e carsolina in questa speciale classifica, con ben 10 società dell’ex provincia di Gorizia presenti nella lista. In testa alla graduatoria troviamo l’attuale Ism Gradisca, al tempo Itala Gradisca, fondata al termine del primo evento bellico mondiale (1919). Il sodalizio gradiscano gioca le gare interne nello stadio intitolato a Gino Colaussi, ex atleta biancoblù assoluto protagonista della vittoria italiana nella coppa del mondo del 1938, decisa da una sua doppietta al cospetto della temibile Ungheria.

Nel 1978 la fusione tra la “socialista” Itala e la “rossa” San Marco, mentre nel 1986 venne incorporata anche la Torriana. Attualmente gli isontini sono in vetta al girone D di Terza Categoria ma resterà indelebile nel cuore degli amanti del calcio la cavalcata che portò la società del presidente Bonanno a calcare i campi dell’allora serie C2 tra il 2007 e il 2009.

Romans d’Isonzo confina con Gradisca ed è il luogo dove nel 1921 nacque la seconda società più duratura di questa parte di Friuli Venezia Giulia. Il sodalizio attualmente guidato da Davide Demasi ebbe il massimo splendore a inizio del nuovo millennio sotto la presidenza di Silvano Lorenzon, quando i romanesi calcavano i palcoscenici della D. Hanno vestito i colori giallorossi della Pro Romans personaggi illustri quali Enzo Bearzot e i calciatori della nazionale azzurra Tarcisio Burgnich, Stelio Nardin e Gianni Candussi.

Sul podio delle società più longeve troviamo un’altra società isontina e due provenienti dalla Bisiacaria, nate nel 1922: Cormonese, Ufm e Turriaco.

La prima di queste, attualmente guidata da Marco Skocaj, sta vivendo una fase di transizione dopo svariati anni vissuti nell’élite del calcio regionale e a poco più di mezzo secolo dalla storica promozione nell’allora quarta serie nazionale (Cnd).

Superando il fiume Isonzo troviamo il Turriaco 1922, società attualmente presieduta da Roberto Scarcia e militante in Prima Categoria.

Restando nella terra delimitata dai fiumi Isonzo e Timavo troviamo l’attuale capolista del campionato di Eccellenza: l’Unione Fincantieri Monfalcone. Nato con la denominazione di Associazione Sportiva Monfalcone, il sodalizio cantierino assume la dicitura attuale nel 2011 quando si realizzò la fusione con la Fincantieri Calcio. Il 28 luglio del corrente anno si festeggerà il 35° anniversario dell’indimenticabile amichevole contro il Real Madrid di Hierro, Butragueño, Michel e Hagi, disputata dai monfalconesi al “Boito”.

L’annata successiva (1923) è quella della nascita in terra isontina di Pro Gorizia e Moraro mentre sul Carso, precisamente a Basovizza, venne fondato lo Zarja.

Restando nel club delle centenarie e in terra carsolina, stavolta a Prosecco, l’anno seguente fu quello della creazione del Primorje 1924, società che attualmente milita in Terza Categoria con ambizioni di crescita.

Lo scorso anno è stato quello dei festeggiamenti per Pieris 1925 e Mariano, 101 anni per le due piccole realtà che hanno visto la nascita di eccellenze sportive quali Fabio Capello e Dino Zoff.

L’anno appena iniziato, invece, sarà quello dei grandi festeggiamenti in casa Mossa, pronto a celebrare il primo secolo di vita attraverso varie iniziative. Si è iniziato il 15 febbraio, quando durante la sfida casalinga contro il Campanelle, c’è stata l’inaugurazione del centenario e la presentazione delle maglie celebrative. Nei mesi successivi sono in programma eventi sportivi, mostre e conferenze con ospiti d’eccezione quali Massimo Susic ed Edi Reja.

Altre ricorrenze nel 2026

Tornando verso Trieste ci saranno alcune ricorrenze speciali che verranno onorate in questo anno solare: il San Luigi cercherà la salvezza in concomitanza con i tre quarti di secolo di vita (1951), in casa Sant’Andrea San Vito (1946) si festeggeranno gli 80 anni di attività, in casa Primorec le 60 primavere (1966) e a Monrupino le 40 candeline spente dal Kras Repen (1986). —

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