Batich ritorna allo Jadran Dopo Pieri altro colpo messo a segno da Vitez
TRIESTE
Un “cavallo di ritorno” eccellente per lo Jadran. Matija Batich torna all'ovile e si rimette a disposizione del tecnico Andrea Mura, suo antico estimatore, completando così la rosa in vista della prossima stagione sulla ribalta della serie C Gold, girone Veneto, di pallacanestro.
Classe 1994, 180 centimetri, Matija Batich ha giocato le ultime due stagioni a Corno, sempre in C Gold, allenato da coach Zuppi, ma vanta una lunga trafila tra i plavi. A (ri)volerlo è stato il tecnico Mura e a perfezionare l'affare è stato il ds Vitez, in questi giorni particolarmente attivo e reduce anche dal “colpo” legato al reclutamento del giovane Pieri: «La società è stata formidabile nel portare a termine delle trattative in questi giorni difficili - ha sottolineato l'allenatore dello Jadran, Mura - Riavere poi Batich mi ha dato ulteriore piacere, è un ragazzo cresciuto con me, lo conosco quindi bene e so di potermi fidare, sotto il profilo sia tecnico che umano. Le sue esperienze fatte a Corno credo siano state valide e importanti in fase formativa, ora torna a casa ancor più forte e completo. Boris Vitez ha fatto un gran lavoro - ha aggiunto Mura- ha dotato la squadra di due giocatori tra l'altro della comunità slovena, uno come Pieri di ampi margini di miglioramento, e poi Batich, rodato e affidabile. Lo staff del club ha dimostrato di essere al top, ora sta a noi dimostrare di essere altrettanto ma in campo».
Mercato chiuso quindi per lo Jadran? Sulla carta sembra di sì, a scanso di opportunità dell'ultima ora da prendere al volo, tema nel complesso non rilevante, considerando il parco giovani a disposizione e da poter lanciare nella mischia della C Gold e, fatto altrettanto importante, anche i recuperi degli infortunati, Ridolfi su tutti.
Ci sarebbe ancora da definire la posizione di Tim Skerbec, l'ala slovena classe 1993, ex Sesana, Slovan, Luka Koper e protagonista della promozione in B con la Falconstar di due stagioni fa. Attualmente sembra arduo trattenerlo allo Jadran, soprattutto per motivi economici, e le speranze di rivederlo con la maglia dei plavi oggettivamente non sono molte. —
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