Supercoppa di volley a Trieste: diecimila biglietti venduti per la due giorni al PalaRubini
Sabato le semifinali Trento-Perugia e Civitanova-Verona. Diecimila i biglietti venduti per la due giorni giuliana

I riflettori sono pronti per accendersi sul PalaRubini, sede della Final Four di Supercoppa italiana 2026 di volley, che prenderà il via sabato pomeriggio con le due semifinali. Trieste ha risposto con 10 mila biglietti venduti (equamente divisi nelle due giornate). Alle 15.30 i campioni del mondo e d’Europa di Perugia, affronteranno i campioni d’Italia in carica del Trento.
Gli umbri hanno dominato la regular season di SuperLega – terminata mercoledì scorso – piazzandosi al primo posto in classifica, traguardo che è valsa la matematica qualificazione alla Champions League 2026-’27.
Ben venti le vittorie di capitan Giannelli e compagni, a fronte di sole due battute d’arresto. Proprio i dolomitici, assieme a Verona, sono tra i pochi dimostratisi capaci di fermare i bianconeri detentori del titolo continentale, che nei playoff della massima serie – in partenza subito dopo il weekend triestino – sono nella parte alta del tabellone, quella opposta rispetto agli altri tre team che scenderanno sul parquet dell’impianto giuliano.
Campioni iridati che nei quarti di finale della corsa al Tricolore se la vedranno con Monza, per poi affrontare nell’eventuale semifinale la vincente del derby emiliano tra Modena e Piacenza.
Tornando alla sfida del PalaRubini però, i favori del pronostico pendono nettamente dalla parte dei ragazzi guidati da coach Angelo Lorenzetti, anche perché Trentino dovrà fare a meno del suo fuoriclasse Alessandro Michieletto, rimasto a casa per infortunio, mentre il centrale brasiliano Flàvio ha smaltito un piccolo fastidio fisico e sarà disponibile. Tutto sulle spalle di Riccardo Sbertoli e del finalmente recuperato Daniele Lavia per avere ragione di una Perugia che potrebbe dover fare a meno del giapponese Ishikawa – in panchina negli ultimi match di regular season con indosso la maglia da libero – ma che ha comunque una batteria di soluzioni di livello mondiale da mandare sotto rete.
I gialloblù nei playoff affronteranno quella Lube che è a Trieste in qualità di detentrice della Coppa Italia 2024-’25 e sarà di scena nell’altra semifinale, quella delle 18, con chi le ha portato via il titolo in questa stagione, cioè Verona.
Gli scaligeri hanno terminato la regular season di campionato al secondo posto in classifica – e perciò nei quarti di finale playoff sfideranno Milano – e hanno fallito giusto sabato scorso l’attacco alla prima piazza, che sarebbe valsa una storica qualificazione in Champions.
Gli uomini di Fabio Soli, dopo essersi cuciti la coccarda sul petto solo 20 giorni fa, hanno sognato un altro sgambetto ai danni di Perugia – dopo quello delle semifinali di Bologna e il blitz al PalaEvangelisti dell’andata – ma sono stati costretti a cedere di fronte ai colpi di Semeniuk, Plotnyc’kyj e Ben Tara.
Poco male, perché i veneti reciteranno sicuramente un ruolo da protagonisti nella post season e si presentano da favoriti nella loro prima gara a Trieste, pronti a beneficiare della vena realizzativa delle proprie bocche da fuoco: decisivo sarà l’apporto dagli opposti Keita e Darlan – che si sta ambientando sempre più nella realtà del campionato italiano – ma serviranno anche la solidità di capitan Rok Mozic, i centimetri di Lorenzo Cortesia e la guida del metronomo Micah Christenson.
Civitanova dal canto suo è la squadra peggio piazzata nella stagione regolare di SuperLega (6° posto), ma guai a sottovalutarla e a darla per spacciata: esperienza difensiva, presenza a muro, imprevedibilità e colpi di classe cristallina in attacco non mancano, così come la voglia di stupire e centrare – con la leggerezza dell’outsider che non ha nulla da perdere – la finalissima in programma domani alle 15. —
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