Bogdan Tanjevic: «Trieste, sono pronto ad aiutarti E riparti da Dalmasson»
TRIESTE. Bogdan Tanjevic è un uomo che si gode la serenità, libero da impegni federali ma mai distante dal basket. Come primo tifoso della Pallacanestro Trieste ha consumato l’appendice stagionale con l’eliminazione dai play-off di Cremona, da cui parte per consolidare un concetto: «Dobbiamo far giocare gli italiani. Avete visto chi è il giocatore più imprescindibile per Cremona? Ruzzier. E Sassari è andata in finale grazie alla bravura del Poz di rianimare Polonara, Stefano Gentile e Spissu».
E Trieste invece da dove ripartire? «Da Eugenio Dalmasson - spiega Tanjevic -. Uomo che sa come si gestiscono questi momenti, garanzia per la città. Ho sentito del budget previsto di 4 milioni e 200 mila. Cosa penso? È un’enormità, lavorando bene si può costruire una squadra forte, che lavori in palestra e che giochi una volta alla settimana. Secondo me fare la coppa non serve, distrae e non fa costruire nulla, rubando ore preziose di lavoro settimanali. Le coppette secondarie non contano, gli sponsor investono i soldi in un progetto, non in una vetrina.
E Tanjevic è pronto anche a dare una mano: «Non ho mai smesso di essere a disposizione di chiunque mi volesse in Pallacanestro Trieste, anche se negli ultimi anni non è stato necessario visti i grandi risultati. Da uomo di basket e vicino alla realtà locale, in questi momenti non posso certo stare con le mani in mano…—
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