Brajković pronto al debutto con la Pallacanestro Trieste: «Cerco il riscatto»

La prime parole a Trieste del nuovo centro austriaco: «Decisiva l’intesa con il Gm Arcieri. Città bellissima e grande pubblico, il tifo è la nostra arma in più. Voglio dare tutto dopo l’infortunio»

Loreno Gatto
Luka Brajković si prepara all’esordio al PalaRubini
Luka Brajković si prepara all’esordio al PalaRubini

 

Dopo l'ottima impressione destata nella gara d'esordio contro i campioni d'Italia dell'Armani Milano, la Pallacanestro Trieste abbraccerà i suoi tifosi per il match contro l'Umana Venezia, in programma domenica 4 ottobre, alle 17.30, sul parquet del PalaRubini.

Una Trieste che potrà contare sull'inserimento di Luka Brajkovic. Il nuovo centro biancorosso farà infatti il suo esordio ufficiale nel derby contro la Reyer, pronto a portare stazza, presenza nel pitturato e tanta energia all'interno dello scacchiere di coach Francesco Taccetti.

L'impatto del lungo austriaco con l'ambiente triestino è stato fin dai primi giorni positivo, sia sul piano personale che professionale. A colpirlo è stato il fascino e l'atmosfera della città, capace di trasmettergli un senso di familiarità immediato. «Mi piace molto la città, è davvero bellissima - racconta Brajkovic nel condividere le prime impressioni su Trieste -. Mi ricorda un po' Vienna, onestamente: ci sono tante somiglianze nell'architettura, ma qui c'è la presenza del mare, ed è una cosa semplicemente fantastica che rende il contesto davvero speciale».

A determinare la sua scelta di sposare il progetto biancorosso è stato il confronto diretto con la dirigenza e la totale sintonia riscontrata sulle prospettive di crescita condivise. «In questo senso è stato decisivo il dialogo con Michael Arcieri, il nostro giemme - continua Luka -. Abbiamo avuto modo di confrontarci e abbiamo capito di condividere esattamente la stessa visione. Credo davvero che Trieste sia il posto giusto per me in questo momento e che questo percorso sarà estremamente positivo ed entusiasmante per entrambe le parti».

Dal punto di vista tattico, l'integrazione con le idee di coach Taccetti procede a ritmo serrato per far sì che il giocatore possa integrarsi nel minor tempo possibile all'identità della squadra. Un'identità fatta di ritmi alti, corsa e grande aggressività, aspetti su cui lo stesso Brajkovic si è espresso chiaramente focalizzandosi sulle richieste del tecnico. «Abbiamo parlato a lungo in questi giorni - conferma Brajkovic -. Il coach mi ha detto di essere me stesso e di dare alla squadra ciò di cui ha bisogno per vincere. Giochiamo a ritmi velocissimi e il mio primo compito è correre il campo insieme ai compagni. Ci piace molto tirare da tre punti, quindi devo essere sempre pronto ad allargarmi sul perimetro e prendere il tiro quando c'è spazio, ma allo stesso tempo devo garantire presenza dentro l'area per catturare rimbalzi, in generale, sfruttare al meglio tutta la mia fisicità».

Per il centro giuliano questa nuova avventura rappresenta anche un fondamentale momento di rinascita personale dopo un periodo di stop forzato che lo ha tenuto a lungo lontano dai parquet. «Sono davvero grato di stare di nuovo bene e di poter giocare a pallacanestro, perché per me è stato un periodo lungo e complesso. Sono stato fuori sei mesi tra l'intervento chirurgico e la successiva riabilitazione, e gestire una situazione del genere non è stato semplice dal punto di vista mentale e fisico. Ora però sono felice di essere tornato in campo: il mio obiettivo è continuare a migliorare giorno dopo giorno».

Con l'avvicinarsi della sfida contro la Reyer Venezia, cresce dunque l'attesa attorno al suo debutto, ma la concentrazione del giocatore resta tutta rivolta all'obiettivo collettivo e all'abbraccio con il pubblico di casa e i suoi nuovi tifosi. «La prima partita in casa è contro la Reyer, ma so bene che i tifosi non aspetteranno soltanto me, bensì tutta la squadra al completo- conclude il pivot austriaco -. Il mio messaggio per loro è semplice: venite a sostenerci e spingeteci dal primo all'ultimo secondo. Noi daremo il massimo sul parquet e faremo di tutto per portare a casa la vittoria».

 

Riproduzione riservata © Il Piccolo