Brugnolo: «Sono frastornato e deluso Al bivio, rilanciare o rassegnarci»

MONFALCONE. Stavolta il bicchiere è solamente vuoto. Forse c'è da salvare lo spirito e l'abnegazione di qualche singolo, vista nel suo complesso l'Ufm è sembrata un'armata in disarmo che non ha...
Bonaventura Monfalcone-01.11.2015 Calcio-Ufm-Fontana Fredda-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-01.11.2015 Calcio-Ufm-Fontana Fredda-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

MONFALCONE. Stavolta il bicchiere è solamente vuoto. Forse c'è da salvare lo spirito e l'abnegazione di qualche singolo, vista nel suo complesso l'Ufm è sembrata un'armata in disarmo che non ha saputo chiudere quel "cerchio" che mister Zanuttig aveva iniziato a tracciare in settimana assieme ai suoi soldatini: si respirava aria di fiducia incondizionata e riscossa alla vigilia del match, si è finiti col boccheggiare alla luce dei fatti. «Non so proprio cosa dire, sono frastornato, deluso, ci è mancato tutto. Dispiace per la gente accorsa a sostenerci, dispiace per questo andazzo nel quale siamo finiti. Effettivamente - è estremamente avvilito il presidente Andrea Brugnolo al triplice fischio finale - dobbiamo raccogliere i cocci dopo l'ennesima sconfitta e capire il da farsi, per il pubblico e soprattutto per la maglia, per Monfalcone. Ci siamo avvicinati a grandi passi ad un bivio, a una decisione da prendere: da una parte mettere ancora qualcosa vicino per tentare la risalita, dall'altra cominciare già ad impostare un altro tipo di discorso per il futuro, ma questo sarebbe una sconfitta senza l'onore delle armi, per tutti. Sapevamo delle enormi difficoltà da sostenere in questa categoria, forse non siamo nuovamente pronti, forse abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, forse le enormi porte spalancate non sono state sufficienti per avvicinare forze nuove all'interno della società».

Un Brugnolo con mille punti di domanda che gli frullano in testa ma che non si è ancora arreso, sulla stessa frequenza d'onda mister Andrea Zanuttig: «Pretendo qualcosa di diverso da parte di tutti per l'onore di questa società e di quello che rappresenta per Monfalcone. Non mi abbatto, ho una voglia e una determinazione sconfinate nel voler provarci, altrimenti non avrei mai accettato questa panchina. C'è da lavorare sotto ogni aspetto ma la cosa non mi spaventa, purtroppo non siamo riusciti a raccogliere ciò che in settimana avevamo seminato, però quando tutto ti gira storto, occorre andare oltre i propri limiti e oggi non abbiamo raggiunto nemmeno quelli». (m.m.)

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