Calcio Serie D, spareggio tra San Luigi e Obermais: chi perde è retrocesso

La situazione di parità in classifica ed un regolamento rivedibile hanno condannato la squadra di Pocecco alla sfida odierna, da vincere per avere poi diritto a giocarsi il playout in trasferta domenica 17 maggio

Guido Roberti
Una fase di San Luigi-Obermais di domenica scorsa a Trieste Foto Bruni
Una fase di San Luigi-Obermais di domenica scorsa a Trieste Foto Bruni

Dentro o fuori, questa volta senza appello. Il San Luigi oggi si gioca mezza salvezza in D, lo farà in campo neutro, a San Martino di Lupari, contro l’Obermais Maia Alta, proprio la formazione altoatesina affrontata domenica scorsa in via Felluga nell’ultima giornata di campionato.

La situazione di parità in classifica ed un regolamento rivedibile hanno condannato la squadra di Massimiliano Pocecco alla sfida odierna, da vincere, in un modo o nell’altro, per avere poi diritto a giocarsi il playout in trasferta a Vigasio domenica 17 maggio, anche in quel caso con obbligo di vittoria, limitato ai 120’.

Quest’oggi allo stadio Caséè, teatro abituale della Luparense allenata da Zanini, spareggio connotato dai crismi della classicità, senza vantaggio alcuno. Eviterà per ora la retrocessione nel campionato di Eccellenza la squadra che vincerà nei 90’, ai supplementari, od in ultima istanza, ai calci di rigore.

Come se non fosse servito niente fare 4 punti contro l’Obermais in stagione, oltre all’1-1 recente, di fatto annullato l’effetto di quel successo a Merano (1-2) che regalò un bellissimo Natale al San Luigi sui gol di De Nuzzo e Forte.

Il desiderio di prolungare il miracolo autentico, per tanti aspetti già compiuto, dalla società del presidente Ezio Peruzzo, è forte e l’obiettivo oggi è quindi la vittoria. Si giocherà alle 16.

La sfida si presenta equilibrata, lo dice lo storico del campionato, lo dicono i 90’ di domenica scorsa, in cui per mezzora è sembrato non esserci partita, con il San Luigi a dominare il campo, ripreso da una Obermais Maia Alta più arrembante nel secondo tempo.

Squadre stanche in quel finale di gara in cui ha prevalso la non belligeranza perché il rischio di retrocedere, anche solo per una disattenzione nel finale, aveva anestetizzato comprensibilmente le giocate dei protagonisti in campo. Oggi no. Qualcuno dovrà prevalere.

Secondo il centrocampista triestino Luca Villanovich «la settimana è passata tranquillamente, abbiamo cercato di analizzare le cose andate bene e quelle andate meno bene domenica scorsa».

Villanovich, classe 1991, è uno dei giocatori con maggior esperienza nella squadra triestina. Questa la ricetta secondo il numero 4: «Siamo consapevoli che questa partita si giocherà sui dettagli. Bisognerà metterci più grinta, fa la differenza in queste partite da dentro o fuori».

Ci sono un paio di giocatori diffidati e questo è un aspetto che logicamente non sarà facile gestire, nella doppia prospettiva di dover vincere due partite, nell’ipotesi più ottimistica oggi e domenica prossima: «Non è una partita in cui si può tirare la gamba indietro ma logicamente si ragiona come fosse un doppio playout, bisogna essere doppiamente bravi».

Quello dei giocatori diffidati è un motivo in più per cui appare davvero contestabile la norma che costringe il San Luigi a questo spareggio, non solo senza vantaggi ma anche con la spada di Damocle addosso: «In effetti sarebbe stato più logico azzerare almeno i diffidati».

Così non sarà. Per i ragazzi di Pocecco sarà importante sentire vicini anche tifosi e simpatizzanti che sceglieranno di seguire la squadra sul neutro di San Martino. Ogni dettaglio in queste gare può fare la differenza tra successo ed insuccesso. Parola al campo. Col desiderio di continuare a sognare. —

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