Triestina stanca e senza brio ma la retroguardia ha retto
Paradossalmente ha sofferto meno la difesa, seppur in emergenza, perché aveva due giocatori nuovi come Davis e Anton

Quella di domenica scorsa è stata una delle prove più scialbe della stagione per la Triestina.
Ma a preoccupare non è tanto la sconfitta, fra l’altro immeritata perché il Novara non ha fatto molto di più, quanto la mancanza di vis agonistica e di quel brio che finora avevano caratterizzato le prove dell’Unione anche in caso di partite perse. Non mancano però le attenuanti ed è certamente ancora troppo presto per parlare di una squadra che potrebbe comprensibilmente iniziare a sentire il peso e le scorie di una stagione unica nel suo genere, e patire la mancanza di forti stimoli visto il progressivo allontanarsi del miracolo play-out.
Va infatti ricordato che si trattava della terza partita in una settimana e se questo fattore pesa per tutte le squadre, per la Triestina è ancora più penalizzante considerata la rosa risicata e lo stress accumulato in chi sta tentando la rincorsa fin dalla prima giornata. Insomma un po’ di appannamento e una mancanza di brillantezza sono perfettamente giustificati, e non a caso si sono fatti sentire soprattutto dalla cintola in su, ovvero tra centrocampo e attacco, nei reparti dove la squadra dovrebbe creare, macinare e rendersi pericolosa.
Paradossalmente ha sofferto meno la difesa, seppur in emergenza, perché aveva due giocatori nuovi come Davis e Anton (quest’ultimo acciaccato), anche se entrambi hanno sofferto i crampi nel finale proprio perché non abituati a giocare i novanta minuti. Proprio queste due novità, assieme al giovane francese Mullin inserito nel finale, hanno rappresentato la lieta novella della gara con il Novara, magari anche in prospettiva futura. Anton è stato ingaggiato dalla Triestina per questi mesi, è stato capitano della Primavera del Torino ma poi è stato trascurato dalla Pro Vercelli tanto da svincolarsi, per cui se qualcuno non gli metterà gli occhi addosso, potrebbe essere una pedina interessante per la sempre più probabile serie D. C’è poi il giocatore che in qualche modo si può definire della proprietà, ovvero Hudson Thomas Davis, sia perché imparentato con uno dei maggiori azionisti sia perché arriva dal Sabadell, club anch’esso ormai imparentato con la Triestina. Il ragazzo è sicuramente acerbo, un po’ legnoso, ma anche grazie al fisico ha dimostrato che nella categoria inferiore potrebbe anche starci se limiterà la sua irruenza. Ma la novità più stuzzicante sul piano della qualità è sicuramente quella del francese classe 2006 Jamaal Wilhem Mullin, preso infatti a gennaio già in ottica prima squadra. Il ragazzo sembra un esterno offensivo e in pochi minuti ha mostra intraprendenza, agilità e giocate interessanti. Va ovviamente rivisto, ma è un giovane interessante anche perché catalogabile come under nell’eventuale serie D. Anche lui però deve frenare la troppa irruenza. Per quanto riguarda invece il campionato attuale, per fare altri punti servirà inevitabilmente il miglior Vertainen, perché davanti la concretezza latita già quando centrocampo e trequartisti creano, figuriamoci in partite come domenica quando anche quei reparti sono sottotono.
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