Candussi: «L’Alma farà bene ma serve pazienza»

TRIEST A Verona sta disputando, numeri alla mano, la miglior stagione della sua carriera. Inizio di campionato da incorniciare per Francesco Candussi che nei trentadue minuti di media sta segnando quasi diciotto punti con più di dieci rimbalzi catturati di media a partita. Lunedì sera sarà spettatore interessato della sfida che a Pesaro vedrà i marchigiani padroni di casa opposti all'Alma.
«Due squadre e due città che mi sono rimaste nel cuore - sottolinea Francesco -. A Trieste ho iniziato la mia carriera e ho l'orgoglio di poter dire che, seppure in minima parte, ho contribuito alla crescita di una squadra e una società che al termine di un lungo percorso ha raggiunto la serie A. Erano anni difficili- ricorda- nei quali non avevamo neppure lo sponsor sulle maglie. L'arrivo di Alma ha cambiato le cose e con la solidità economica c'è stata anche la possibilità di programmare. A Pesaro ho vissuto una sola stagione ma è stato un anno importante nel quale ho conosciuto persone con cui ho mantenuto rapporti. Penso a Spiro Leka, al professor Venerandi e a tutto lo staff medico». Una stagione, quella di Pesaro, che rappresenta l'unico passaggio di Candussi nella massima serie. Esperienza chiusa con il ritorno in legadue e, forse, un pizzico di rammarico.
«Nessun rammarico - racconta Candussi - l'anno di serie A mi è servito a capire a che punto della mia carriera ero arrivato. Avrei potuto restare ma impiego e minutaggio sarebbero stati troppo ridotti e la cosa non faceva per me. Ho vissuto due anni importanti a Mantova, in questa stagione a Verona ho trovato l'ambiente ideale. Subito grande feeling con Dalmonte, la società e i tifosi. Non abbiamo l'obbligo di salire ma ci proviamo e comunque vogliamo riuscire a fare bene. Verona a livello di organizzazione vale le prime quattro cinque squadre della serie A, qui c'è davvero tutto per esprimersi al meglio».
Un percorso, quello che tenta di fare la società scaligera, che assomiglia molto al progetto Alma. Crescita anno per anno fino alla promozione.
«Una promozione per la quale ho fatto il tifo- conclude Candussi - visto il rapporto stretto che ancora oggi mi lega alla città. Seguo il campionato dell'Alma e credo che la squadra di quest'anno sia coerente con la filosofia di un allenatore che ha sempre avuto nei suoi gruppi delle scommesse. Hanno puntato su giocatori come Mosley e Strautins che provengono dalla serie A2 è arrivato un rookie come Walker al quale bisogna dare il tempo di integrarsi per capire fino in fondo il tipo di pallacanestro che si gioca in Europa. Trieste può aver perso qualche punto all'inizio della stagione ma credo sia sulla strada giusta. Farà un buon campionato, bisogna solo avere pazienza». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








