C’è un integratore “magico” che aiuta gli alabardati nel recupero delle energie

TRIESTE. C’è un ulteriore piccolo segreto nel brillante girone di ritorno della Triestina. Oltre alla bravura dei giocatori, all’abilità di Pavanel e del suo staff, e all’ottimo lavoro del preparatore atletico Luca Bossi, un apporto è arrivato anche dall’accordo tra la società alabardata e G&Life, azienda triestina nata in AREA Science Park nel 2009 che si occupa di creare prodotti e servizi per il benessere della persona, basati sulle ricerche del genoma umano. Grazie a quell’accordo, infatti, la Triestina da febbraio utilizza l’integratore Re-Charge. Ieri, a presentare la partnership destinata a prolungarsi anche per la prossima stagione, c’era l’amministratore delegato di G&Life, Francesco Menegoni, il preparatore Luca Bossi e gli alabardati Procaccio, Bariti e Libutti. Nel 2018 G&Life, che da anni collabora con aziende in ambito farmaceutico, assicurativo e cosmetico con programmi riguardo nutrizione e benessere, ha lanciato un progetto destinato al pubblico con il brand Generame. L’interesse della Triestina, nato nell’ambito di un incontro con l’associazione medici sportivi Fvg per illustrare la possibilità di utilizzare nello sport le ricerche sul genoma, è stato attratto dal prodotto Generame Re-Charge, un integratore adatto a un pronto recupero dopo la performance sportiva, che può essere utilizzato anche prima per avere più energie e concentrazione.

Un prodotto provato e apprezzato dalla Triestina: «Lavoravamo da anni con grosse aziende all’estero – ha detto Menegoni – e poter essere presenti proprio a Trieste con la squadra della città, è motivo di grande orgoglio». Oltre che in ambito amatoriale, Re-Charge è già utilizzato in ambito professionistico nel mondo della boxe e del windsurf. «Gli effetti sono stati così “eclatanti” - ha spiegato Menegoni - da aver richiesto la certificazione anti-doping: e, come già noi ovviamente sapevamo, il prodotto è privo di sostanze dopanti ed è certificato WADA, e può quindi essere usato anche in ambito professionale». Lo staff alabardato ha confermato la bontà del prodotto: «Noi monitoriamo tutte le performance dei giocatori - ha detto Bossi - sicuramente nel girone di ritorno abbiamo fatto meglio sia in intensità che per volume di lavoro in partita e in allenamento. Le performance sono migliorate per un miliardo di motivi, e anche il prodotto avrà dato il suo contributo, anche se non so darne il peso esatto». Benefici apprezzati anche dai giocatori presenti, da Procaccio, a Libutti, a Bariti, che ha confessato di aver iniziato a usare il prodotto poco prima del match di Vicenza, quello del suo famoso coast to coast con assist finale. —

A.R.

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