Cergol: «Per il futuro contatto con Irneri»

TRIESTE. L’Unione è a metà della sua avventura in D. Ma la strada è tutt’altro che in discesa. Non tanto sul piano agonistico con la squadra è a metà classifica. Il proprietario Gianfranco Cergol, dopo aver archiviato a metà dicembre la pratica Vivian, si sta rimboccando le maniche per far quadrare i conti e per cercare nuovi partner. La priorità è lavorare sulla spending review e al tempo stesso “inglobare” nuovi sponsor.
Ma c’è anche da pensare al futuro.
«Come ho già detto in più circostanze sono pronto a portare a termine questa stagione. Mi sono preso l’impegno e intendo mantenerlo. Cerchiamo di limare i costi e in queste ultime settimane c’è anche qualcuno che ci ha dato una mano»
Aziende triestine?
«Intendo ringraziare il Delfino Verde, Masè e le Officine Fvg che, assieme al main sponsor e agli altri che avevano già aderito al nostro progetto, hanno messo a disposizione risorse»
Ma per chiudere il bilancio mancheranno ancora 150-200 mila euro.
«Abbiamo già tagliato il budget del vitto del 50% e qualcosa si è risparmiato anche nel saldo entrate-uscite del mercato invernale. Stiamo anche limando le spese di apertura dello stadio. È importante che tutti sappiano che i costi vivi (al di là della convenzione con il Comune ndr) per l’apertura del Rocco per i match pesano oltre 100 mila euro annui. Sto pianificando mese per mese il conto economico e il cash flow ma adesso è anche il momento di pensare al futuro»
Che non può passare solo per il portafogli di Cergol. Ci sono contatti?
«In questi mesi abbiamo parlato e approfondito situazioni con molti soggetti (Vivian in primis ndr). Tante chiacchiere ma nessuno ha fornito garanzie e una prospettiva seria per la Triestina. Nei giorni scorsi ho contattato Piero Irneri. Un anno e mezzo fa sembrava disponibile a fare qualcosa per l’Unione. Ci vedremo nelle prossime settimane per approfondire la questione. Io sono aperto a qualunque ipotesi ma credo che una partnership tra triestini potrebbe rilanciare le ambizioni della squadra della città».
E la pista Zamparini?
«Io non lo sento da parecchio. Ci sarebbe un accordo da riealaborare ma in questo momento il suo eventuale apporto non è definibile. E poi finora le relazioni con l’imprenditore friulano sono state tenute prevalentemente dal sindaco Cosolini. Comunque anche con Zamparini la nostra disponibilità è assoluta. Sarebbe tuttavia incauto in questo momento far conto su una sua iniezione di risorse».
Ma a proposito di spending review potevate pensarci prima.
«È vero ma quando si fanno cose gli errori si commettono. Ma ora mi occupo della Triestina in prima persona. Sono sicuro che i tifosi capiscano la situazione e anzi li ringrazio per l’attaccamento alla squadra mostrato nelle ultime partite».
Lei pensa di mettere mano a breve anche all’organigramma societario?
«Sto valutando con attenzione anche questo aspetto. Entro fine mese prenderò delle decisioni».
Cergol non vuole sbilanciarsi ma la logica indica una strada: al momento è ipotizzabile un maggior coinvolgimento di Adriano Del Prete nella gestione organizzativa-amministrativa della società. Tutto è ancora in fieri ma il fatto che il proprietario abbia intenzione di prendere di petto l’affare Triestina è molto meglio di un’indifferenza che sembrava aleggiare qualche mese or sono.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








