Cergol: «Per il futuro contatto con Irneri»

«Confermo il mio impegno per la stagione ma serve un progetto per l’Unione. Entro il mese potrei rivedere l’organizzazione»
Di Ciro Esposito
Lasorte Trieste 19/12/13 - Stadio Rocco, Triestina, Auguri di Natale, Cergol
Lasorte Trieste 19/12/13 - Stadio Rocco, Triestina, Auguri di Natale, Cergol

TRIESTE. L’Unione è a metà della sua avventura in D. Ma la strada è tutt’altro che in discesa. Non tanto sul piano agonistico con la squadra è a metà classifica. Il proprietario Gianfranco Cergol, dopo aver archiviato a metà dicembre la pratica Vivian, si sta rimboccando le maniche per far quadrare i conti e per cercare nuovi partner. La priorità è lavorare sulla spending review e al tempo stesso “inglobare” nuovi sponsor.

Ma c’è anche da pensare al futuro.

«Come ho già detto in più circostanze sono pronto a portare a termine questa stagione. Mi sono preso l’impegno e intendo mantenerlo. Cerchiamo di limare i costi e in queste ultime settimane c’è anche qualcuno che ci ha dato una mano»

Aziende triestine?

«Intendo ringraziare il Delfino Verde, Masè e le Officine Fvg che, assieme al main sponsor e agli altri che avevano già aderito al nostro progetto, hanno messo a disposizione risorse»

Ma per chiudere il bilancio mancheranno ancora 150-200 mila euro.

«Abbiamo già tagliato il budget del vitto del 50% e qualcosa si è risparmiato anche nel saldo entrate-uscite del mercato invernale. Stiamo anche limando le spese di apertura dello stadio. È importante che tutti sappiano che i costi vivi (al di là della convenzione con il Comune ndr) per l’apertura del Rocco per i match pesano oltre 100 mila euro annui. Sto pianificando mese per mese il conto economico e il cash flow ma adesso è anche il momento di pensare al futuro»

Che non può passare solo per il portafogli di Cergol. Ci sono contatti?

«In questi mesi abbiamo parlato e approfondito situazioni con molti soggetti (Vivian in primis ndr). Tante chiacchiere ma nessuno ha fornito garanzie e una prospettiva seria per la Triestina. Nei giorni scorsi ho contattato Piero Irneri. Un anno e mezzo fa sembrava disponibile a fare qualcosa per l’Unione. Ci vedremo nelle prossime settimane per approfondire la questione. Io sono aperto a qualunque ipotesi ma credo che una partnership tra triestini potrebbe rilanciare le ambizioni della squadra della città».

E la pista Zamparini?

«Io non lo sento da parecchio. Ci sarebbe un accordo da riealaborare ma in questo momento il suo eventuale apporto non è definibile. E poi finora le relazioni con l’imprenditore friulano sono state tenute prevalentemente dal sindaco Cosolini. Comunque anche con Zamparini la nostra disponibilità è assoluta. Sarebbe tuttavia incauto in questo momento far conto su una sua iniezione di risorse».

Ma a proposito di spending review potevate pensarci prima.

«È vero ma quando si fanno cose gli errori si commettono. Ma ora mi occupo della Triestina in prima persona. Sono sicuro che i tifosi capiscano la situazione e anzi li ringrazio per l’attaccamento alla squadra mostrato nelle ultime partite».

Lei pensa di mettere mano a breve anche all’organigramma societario?

«Sto valutando con attenzione anche questo aspetto. Entro fine mese prenderò delle decisioni».

Cergol non vuole sbilanciarsi ma la logica indica una strada: al momento è ipotizzabile un maggior coinvolgimento di Adriano Del Prete nella gestione organizzativa-amministrativa della società. Tutto è ancora in fieri ma il fatto che il proprietario abbia intenzione di prendere di petto l’affare Triestina è molto meglio di un’indifferenza che sembrava aleggiare qualche mese or sono.

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