Chiellini annulla Lukaku Lacrime per Spinazzola

Italy's Giorgio Chiellini, left, and Belgium's Romelu Lukaku challenge for the ball during the Euro 2020 soccer championship quarterfinal match between Belgium and Italy at the Allianz Arena stadium in Munich, Germany, Friday, July 2, 2021. (AP Photo/Matthias Schrader, Pool)
Italy's Giorgio Chiellini, left, and Belgium's Romelu Lukaku challenge for the ball during the Euro 2020 soccer championship quarterfinal match between Belgium and Italy at the Allianz Arena stadium in Munich, Germany, Friday, July 2, 2021. (AP Photo/Matthias Schrader, Pool)

7.5 Donnarumma

Una notte piena di brividi e parate: su De Bruyne è strepitoso perché il sinistro del belga sembra destinato al successo ed è abile a capire le intenzioni di Lukaku su un tocco in controtempo. Lo stesso Lukaku lo befferà dal dischetto di lì a poco.

5.5 Di Lorenzo

Il contatto che fa perdere la bussola a Doku si può rivedere mille volte e per mille volte restano i dubbi: nel procurare il rigore per il Belgio è, comunque, ingenuo. Ed è sfortunato perché Doku gioca senza alcun preavviso.

7.5 Bonucci

Sì, i giovani. Ma senza l’esperienza e l’esempio si fa poca strada: è leggero nel liberare la nostra area, leggero perché abituato a certe emozioni.

<6.5 Spinazzola

Alla quinta serata, la quarta sotto i riflettori, decide di riposarsi un po’: non per attenzione e sensibilità al pericolo (salva su Lukaku), ma perché non mette la freccia come al solito. Si fa male, molto: le lacrime tradiscono un problema serio al ginocchio. Lacrime di chi ci è già passato. (dal 34’ st EMERSON sv).

7 Barella

Scegliere la notte per lasciare il segno è roba da grandi: il ragazzo di Sardegna entra nell’Europeo in modo fragoroso decidendo di colpire al cuore il Belgio con una stoccata degna del miglior fiorettista.

7 Jorginho

Velocità di pensiero e di azione, il tutto sotto lo sguardo di gigante del mestiere come Witsel o De Bruyne: dà la sensazione di sentirsi forte come solo i più forti si sentono.

6.5 Verratti

Aumenta i giri del motore quando la sfida scrive il suo destino: la facilità con la quale nasconde il pallone è quella di chi gioca nel cortile di casa e, invece, siamo nella tana del Bayern. (dal 29’ st CRISTANTE sv).

6 Chiesa

Corre, ma va, spesso, in confusione: gli manca l’affondo per creare la superiorità numerica che non trova. (dal 46’ st TOLOI sv).

5 Immobile

Nessun acuto, nemmeno accennato: non sbaglia i movimenti, ormai metabolizzati, ma non ha l’abilità di dialogare con il resto dell'orchestra azzurra e, così, diventa un piccolo problema. (dal 29’ st BELOTTI sv).

8 Insigne

Nell’occasione più grande pesca il colpo ad effetto più velenoso: la sua progressione assomiglia ad una danza, l’apertura del piede per dare il giro al pallone una magia. Al di là del gol c’è un repertorio di spunti e una ricchezza di idee: quella in Baviera è la tappa della consacrazione. (dal 34’ st BERARDI sv).

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