Chiellini annulla Lukaku Lacrime per Spinazzola

7.5 Donnarumma
Una notte piena di brividi e parate: su De Bruyne è strepitoso perché il sinistro del belga sembra destinato al successo ed è abile a capire le intenzioni di Lukaku su un tocco in controtempo. Lo stesso Lukaku lo befferà dal dischetto di lì a poco.
5.5 Di Lorenzo
Il contatto che fa perdere la bussola a Doku si può rivedere mille volte e per mille volte restano i dubbi: nel procurare il rigore per il Belgio è, comunque, ingenuo. Ed è sfortunato perché Doku gioca senza alcun preavviso.
7.5 Bonucci
Sì, i giovani. Ma senza l’esperienza e l’esempio si fa poca strada: è leggero nel liberare la nostra area, leggero perché abituato a certe emozioni.
<6.5 Spinazzola
Alla quinta serata, la quarta sotto i riflettori, decide di riposarsi un po’: non per attenzione e sensibilità al pericolo (salva su Lukaku), ma perché non mette la freccia come al solito. Si fa male, molto: le lacrime tradiscono un problema serio al ginocchio. Lacrime di chi ci è già passato. (dal 34’ st EMERSON sv).
7 Barella
Scegliere la notte per lasciare il segno è roba da grandi: il ragazzo di Sardegna entra nell’Europeo in modo fragoroso decidendo di colpire al cuore il Belgio con una stoccata degna del miglior fiorettista.
7 Jorginho
Velocità di pensiero e di azione, il tutto sotto lo sguardo di gigante del mestiere come Witsel o De Bruyne: dà la sensazione di sentirsi forte come solo i più forti si sentono.
6.5 Verratti
Aumenta i giri del motore quando la sfida scrive il suo destino: la facilità con la quale nasconde il pallone è quella di chi gioca nel cortile di casa e, invece, siamo nella tana del Bayern. (dal 29’ st CRISTANTE sv).
6 Chiesa
Corre, ma va, spesso, in confusione: gli manca l’affondo per creare la superiorità numerica che non trova. (dal 46’ st TOLOI sv).
5 Immobile
Nessun acuto, nemmeno accennato: non sbaglia i movimenti, ormai metabolizzati, ma non ha l’abilità di dialogare con il resto dell'orchestra azzurra e, così, diventa un piccolo problema. (dal 29’ st BELOTTI sv).
8 Insigne
Nell’occasione più grande pesca il colpo ad effetto più velenoso: la sua progressione assomiglia ad una danza, l’apertura del piede per dare il giro al pallone una magia. Al di là del gol c’è un repertorio di spunti e una ricchezza di idee: quella in Baviera è la tappa della consacrazione. (dal 34’ st BERARDI sv).
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