Cisotti: «Al Chievo faccio una grande esperienza»
TRIESTE
E' "transitato" per la Primavera della Triestina per una sola stagione dopo sette anni trascorsi con la squadra friulana del Donatello. In quest'unica annata giuliana è riuscito però ad affacciarsi pure in prima squadra e l'esperienza rossoalabardata gli è servita quale trampolino di lancio per approdare al Chievo. Si tratta di Juri Cisotti, 18 anni compiuti lo scorso 5 maggio. «Mi sono inserito bene nel gruppo e di conseguenza mi trovo bene anche se finora non ho avuto un grande spazio per giocare - afferma lo stesso Cisotti - Al momento sono inserito nella Primavera e non mi alleno con la prima squadra. Il mister Paolo Nicolato è in gamba e tra l'altro mi utilizza proprio nel mio ruolo ideale, cioè esterno di centrocampo a destra o a sinistra. I risultati stanno arrivando (clivensi secondi a punto da Cittadella e Udinese, ndr) e io sto giocando degli spezzoni. Ho fatto tra l'altro un tempo contro il Milan». Un Diavolo battuto per 3-1 e forte del difensore Mexes per 45 minuti. «Vivo in un appartamento assieme a due miei compagni - aggiunge il centrocampista diciottenne - Sento sì nostalgia di casa, dove torno una volta al mese, ma dall'altro lato è molto bello poter vivere questo tipo di esperienza con una società professionistica, tenendo conto del fatto che mi sono appunto ambientato bene pur non conoscendo nessuno. E ho anche la tranquillità derivante dall'aver firmato un contratto di tre anni, un fatto positivo». Cisotti è in attesa di poter fare un corso speciale per completare gli ultimi due anni della scuola per geometri (non essendoci a Verona una scuola privata riservata a questo tipo di indirizzo) così da recuperare l'anno perso a Trieste. «Sono rimasto in contatto con molti ragazzi della vecchia Primavera della Triestina nonchè con Sergio Viotti, con cui sono stato tanto tempo e che è contento del suo inizio di stagione. Il mio trasferimento? Ho saputo dell'interessamento del Chievo una settimana prima della fine del mercato. Ne ho parlato con il mio procuratore Paolo Bertoldi e abbiamo deciso di scegliere un campionato Primavera - l'ultimo che mi resta - in un club di serie A anche in base agli interessi della Triestina».
Massimo Laudani
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