Clapcich e Benussi in campo contro l’inquinamento dei nostri mari
TRIESTE. «Come velista sfortunatamente ho visto troppa plastica e troppo inquinamento in mare». Sono parole di Francesca Clapcich, la velista triestina protagonista dell’ultima Volvo Ocean Race a bordo di Turn the Tide on Plastic: Francesca il 20 settembre prossimo sarà protagonista di un convegno a Genova nell’ambito del programma Ocean Race Summit. «È terribile vedere lo stato in cui versano i nostri oceani - ha aggiunto Francesca Clpacich presentando l’evento -, drammatico vedere quello che stiamo facendo all’ambiente marino, dobbiamo fare qualcosa per cambiare la situazione. È necessario aumentare la coscienza attraverso l’educazione, sperando che le imprese e le persone siano spinte a cambiare i loro comportamenti e stili di vita, contribuendo a salvare i nostri mari».
Durante i lavori del convengo si metteranno in luce anche le buone pratiche che le aziende possono adottare per ridurre l’uso della plastica e il ruolo che le istituzioni possono giocare in questo processo di cambiamento. Ad aprire i lavori sarà l’esploratore Alex Bellini, il cui ultimo progetto “10 Rivers 1 Ocean” è stato un viaggio lungo i dieci fiumi più inquinati del mondo. Interverrà poi Stefania Campogianni, responsabile della comunicazione della WWF Mediterranean Marine Initiative, che sarà affiancata appunto da Francesca Clapcich e dallo statunitense Mark Towill.
E sempre su questo tema c’è da registrare anche l’impegno del Fast and Furio Sailing Team di Furio Benussi che ha scelto di impegnarsi direttamente nel progetto di tutela del mare e del pianeta “One Ocean Foundation”. “One Ocean Foundation”, voluto dallo Yacht Club Costa Smeralda, ha per missione la protezione del mare e dell’ambiente marino dai danni spesso irreparabili, facendo leva sulla condivisione di un messaggio e di azioni concrete. One Ocean Foundation ha promulgato la Charta Smeralda, un codice etico di comportamento aperto a tutti coloro che vivono intensamente la passione per il mare. E Furio Benussi, da oltre 25 anni presente nelle più importanti regate al mondo, prima ancora che alla Barcolana, ha voluto sottoscrivere la Charta Smeralda facendosi portavoce di questi valori.—
G.Bar.
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