Coach Martino cancella il derby «C’è tanta voglia di ripartire»
TRIESTE. La Fortitudo Bologna arriva all’Allianz Dome con le ossa rotte post derby ma anche con il recuperato Ed Daniel, dopo i problemi di tonsillite che lo hanno messo ai box nelle ultime settimane. L’americano ha svolto una ventina di minuti agonistici con il gruppo, il suo utilizzo è un punto interrogativo.
L’ambiente fortitudino ha preferito scegliere la strada del silenzio nelle ultime ore, evitando slanci di “pancia” o dichiarazioni improvvide.
Naturalmente è coach Antimo Martino a gestire mediaticamente il momento delicato, partendo da un’esigenza, quella di cancellare ciò che è stato: «Giusto assumersi le responsabilità - ha dichiarato -. Ora resettiamo, guardiamo alla prossima partita perché sono un allenatore che deve ricordare come questo sia un gruppo che sta dando tanto, che ha 16 punti in classifica. Mettiamo il derby in un angolo, ritireremo fuori queste brutte sensazioni e alcune scene che non ci hanno gratificato per la gara di ritorno in modo che non si ripetano, ma ora pensiamo a Trieste. È in un momento di difficoltà ma può fare paura. Leggendo le interviste, so che deve tornare alla vittoria, ma noi dobbiamo farci trovare pronti per arrivare a un obiettivo che non era pensabile. Sappiamo che Trieste è un campo storicamente ostico, cerchiamo di essere quelli di domenica e non quelli di mercoledì».
Logico partire quindi da un lavoro psicologico più che tecnico/tattico, visti anche i pochi giorni a disposizione: «Ho parlato individualmente con tutti i giocatori. C’è dispiacere ma anche voglia di ripartire, ognuno di loro ha fatto la peggiore partita della stagione ma tutti sanno di non essere quelli del derby. La partita di Trieste arriva vicinissima, quindi siamo stati costretti a spostare subito l’attenzione anche se per gestire gli infortunati avrei preferito qualche giorno in più».
La chiave di volta per la sfida all’Allianz Dome, secondo Martino, ha connotati chiari: «Per come arriveremo, l’aspetto emotivo sarà più importante di altre cose. Speriamo di avere il fuoco dentro, questa squadra, tranne in alcune situazioni, lo ha sempre avuto e spero che continui a farlo. Mercoledì non è mancato il fuoco, anzi forse avevamo fin troppe motivazioni: qualche giocatore ha sentito troppo la partita arrivando quindi scarico per eccesso di tensione. L’unico richiamo che faccio alla squadra è che dobbiamo capire che anche quando non siamo in grado di vincere c’è modo e modo di perdere, come era già successo in altre occasioni. Le difficoltà fanno parte di una partita e della stagione, ma ci vuole un modo per interrompere un trend negativo. Perdere di 30 o di 15 cambia, ma rimango orgoglioso di quanto fanno finora. E spero che anche i tifosi, benché amareggiati, possano non dico dimenticare ma capire che è stata una piccola parentesi. E non ho dubbi che sarà così, perché la gente continuerà a sostenerci».
Insomma, Trieste-Bologna, una partita a… Mastermind. —
Raffaele Baldini
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