Comincia stasera da Parma la rincorsa al Mondiale 2022

INVIATO A PARMA
Dalle ceneri di un Mondiale nemmeno cominciato è nata un’Italia coraggiosa ed intraprendente al punto da diventare, oggi ancor di più alla luce del triste cammino in Europa dei nostri club, il punto più alto del movimento. In Russia non c’eravamo perché non abbiamo superato lo spareggio con la Svezia e per andare in Qatar, nell’inverno del 2022, abbiamo l’obbligo di passare senza intoppi le prime tre partite di qualificazione in una settimana: il debutto, questa sera, a Parma contro l’Irlanda del Nord.
La bella Italia di Mancini – 22 sfide senza ko, terza serie d’oro della Nazionale – dall’incubo del novembre di 4 anni fa ha capito che cosa non doveva fare, o meglio, quale strada seguire: giocare per segnare un gol in più dell’avversario era l’unico modo per ritrovare la curiosità degli italiani e la missione, fino ad ora, è riuscita. «Questo è un ambiente magico. E di magico c’è che anche se cambiano gli interpreti l’atteggiamento rimane identico...», spiega capitan Giorgio Chiellini. Il 13 novembre 2017, quando si spense la luce sulla Nazionale fuori dal Mondiale di Russia, Chiellini c’era e c’è adesso: come lui, Bonucci, Florenzi, Verratti (squalificato al ritorno, presente all’andata a Stoccolma), Immobile, Belotti, Bernardeschi, Insigne, Donnarumma ed El Shaarawy più De Rossi, oggi fresco di nomina nello staff. «Il pericolo di un calo mentale visto che tra due mesi parte l’Europeo? Dobbiamo giocare per guadagnarci il Mondiale. Ci siamo scottati come mai poco tempo fa, il gruppo è maturo per pensare a Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania...», racconta Chiellini.
Il Mondiale è il sogno che Mancini coltiva fin dal momento in cui ha sposato il progetto. Il grande obiettivo non significa passare attraverso un Europeo anonimo, anzi: pensare a vivere una Coppa del Mondo con la convinzione di giocare per vincere nasce dalla carta d’identità di molti che in Qatar arriveranno nel momento migliore della giovane carriera. L’Europeo di giugno servirà, al netto dei risultati, per acquisire conoscenze internazionali, ai più, oggi, assenti.
Mancini pensa all’Irlanda del Nord come «alla più scivolosa delle tre gare in pochi giorni perché il debutto nelle qualificazioni è sempre l’appuntamento più difficile». Pochissimi i dubbi: Berardi è favorito su Chiesa come esterno d’attacco a destra ed Immobile su Belotti come punta centrale, con Barella pronto a prendersi il ruolo di mezzala accanto a Locatelli.
Si gioca per i punti verso il Mondiale 2022 e lo si fa a due mesi e mezzo dal debutto agli Europei contro la Turchia: il calendario mai visto è stato scritto dalla pandemia. Dalle ceneri della notte di San Siro nell’autunno di 4 anni fa (7 i reduci titolari stasera) è nata l’Italia più divertente, evoluzione quasi scontata per uscire dal tunnel, ma difficile da mettere in scena. Mancini ed i suoi ragazzi ci stanno riuscendo in attesa dell’esame di laurea. —
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