Con “L’atletica c’è” domani ricomincia l’attività in pista al “Fabretto”di Gorizia
GORIZIA
Si torna in pista e in pedana tutti insieme a Gorizia, finalmente, dopo la lunghissima sosta dettata dal lockdown per il Covid-19. L’atletica leggera c’è ed in effetti proprio “L’atletica c’è” è il titolo della manifestazione promossa dal comitato provinciale della Fidal per domani pomeriggio al “Fabretto” di Gorizia.
Non si tratta di una competizione agonistica, ovviamente, visto che non ci sono ancora i margini e le possibilità per organizzarla, ma di un test di allenamento certificato aperto agli atleti tesserati per le società di atletica leggera della provincia di Gorizia e dell’area di Nova Gorica. Un evento dal carattere transfrontaliero, dunque, che da un lato vuole contribuire a dimenticare una volta per tutte i difficili mesi della pandemia, e dall’altro vuole riallacciare i rapporti tra le due Gorizie gemelle che proprio il coronavirus, rialzando confini e barriere, aveva momentaneamente interrotto. I test sono riservati alle categorie Ragazzi e Ragazze (nati negli anni 2007-8) e Cadetti e Cadette (nati negli anni 2005-6), e tutti i partecipanti dovranno presentarsi al campo “Fabretto” muniti di certificato medico valido e dell’autocertificazione indispensabile per l’accesso all’impianto sportivo.
La Fidal provinciale ha già provveduto a raccogliere le adesioni, e predisposto l’organizzazione necessaria per rispettare le regole di sicurezza. Il programma del test di allenamento transfrontaliero scatterà alle 16.30 di domani, con il ritrovo di concorrenti e giuria, e prevede gare di velocità (60 metri piani per i Ragazzi, 80 per i Cadetti), salto in lungo e mezzofondo (600 metri). Se per la velocità e i salti non ci saranno variazioni particolari sulle modalità di svolgimento, per i 600 metri sono previste serie da un massimo di 6 atleti e partenze scaglionate ogni dieci secondi. Il tutto per evitare eccessivi “assembramenti” in pista. Il via alle gare è fissato alle 17, e ciascun atleta potrà partecipare ad un massimo di due competizioni. Il test si svolgerà a porte chiuse, ma resterà a lungo (assieme ad una medaglia) nei ricordi dei partecipanti: il primo passo, si spera, verso il ritorno alla normalità per l’atletica leggera isontina. —
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