Conferenza di Di Canio neomister Sunderland: «Non sono un fascista»

LONDRA. «Non sono un fascista», quattro parole che Paolo Di Canio spera chiudano una volta per sempre le polemiche mediatico-politiche sulla sua idoneità ad allenare in Premier League. Una rettifica...

LONDRA. «Non sono un fascista», quattro parole che Paolo Di Canio spera chiudano una volta per sempre le polemiche mediatico-politiche sulla sua idoneità ad allenare in Premier League. Una rettifica sollecitata e attesa da tre giorni, da quando è stato scelto per guidare il Sunderland alla salvezza. Il suo arrivo ha provocato le immediate dimissioni dal Board dell’ex ministro laburista David Miliband. Ieri una retromarcia, che se non vale come un’abiura al fascismo comunque dovrebbe bastare.

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