Conte e la corsa in vetta: «Bisogna essere perfetti»
. Il 20 dicembre 2009 il centrocampista Thiago Motta guidò l’Inter alla vittoria contro la Lazio di Ballardini nell’ultima partita dell’anno, tappa fondamentale sulla strada del Triplete.
Stasera, a dieci anni e un giorno di distanza, l’allenatore Thiago Motta torna a San Siro da avversario, nell’ultima partita del 2019, sulla panchina del Genoa, che in caso di sconfitta potrebbe avere a Natale un nuovo occupante.
E tra i candidati, con Diego Lopez sponsorizzato dal nuovo ds Marroccu, c’è proprio Davide Ballardini, invocato dai tifosi dopo il derby da incubo.
incroci del destino
Sono gli incroci del destino: contro l’Inter pragmatica di Antonio Conte, che non ha alternative ai tre punti per tenere il passo da scudetto della Juve, Thiago deve fare il Mourinho, perché se non raddrizza classifica e rendimento (1 vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte) , la sua prima avventura da tecnico di serie A può chiudersi con un trauma.
Non può dirsi ovviamente lo stesso dell’allenatore dei nerazzurri. Il quale, malgrado l’assenza degli squalificati Brozovic e Martinez e gli acciaccati di lungo corso (Sanchez, Barella, Sensi, Gagliardini, Asamoah) non si dà per vinto: l’obiettivo resta il successo per «dare un segnale forte a tutti», in particolare alla Juve tornata da sola al comando della classifica grazie al successo nell’anticipo contro la Samp.
L’Inter prova dunque a chiudere l’anno solare al comando, sia pure a braccetto: nell’era dei tre a vittoria (dal ’94/95) solo tre volte dopo 17 giornate ha avuto 42 punti, dal 2006 al 2008, ed è sempre stato scudetto. Al netto dei numeri, c’è il campo e una formazione da fare per Conte. Ancora una volta l’allenatore vota il gruppo: «Abbiamo passato cinque mesi affrontando problemi che hanno responsabilizzato tutto il gruppo. Sono certo che contro il Genoa daremo il meglio. Per vincere dovremo essere perfetti». In preallarme Esposito e Agoumé, i due classe 2002 che l’allenatore stasera potrebbe mandare in campo dall’inizio, anche a causa dei tanti infortunati.
Non sta meglio il Genoa che ha fuori Kouame, Zapata, Lerager e Sturaro. Anche se l’aggravante per Motta è l’assenza di un altro reduce del Triplete interista: Pandev, ancora squalificato per l’espulsione di Lecce. —
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