Cosolini: «Primo buon mattone» Bandelli: «Vince la nostra città»

TRIESTE. Sin dall’estate è stata la politica a dettare i tempi e i modi dell’operazione Triestina post-fallimento. Tempi e modi che spesso non coincidono con le esigenze del campo ma dopo il disastro...

TRIESTE. Sin dall’estate è stata la politica a dettare i tempi e i modi dell’operazione Triestina post-fallimento. Tempi e modi che spesso non coincidono con le esigenze del campo ma dopo il disastro post-Fantinel la situazione era inevitabile. Prima il sindaco ha trovato i cinque volonterosi che hanno costituito la società e portato avanti il progetto sportivo pur tra mille traversie. Poi, attraverso la mediazione di Franco Bandelli, il sindaco ha agganciato Zamparini. «Sono soddisfatto che il contratto sia stato sottoscritto - dice il sindaco - ma non avevo dubbi fin dal primo incontro e ancor meno dopo quello di qualche settimana fa. Zamparini ha dimostrato di essere uomo concreto. Abbiamo messo un buon mattone sulle ceneri del fallimento anche grazie al coraggio degli attuali soci. Ora aspettiamo i risultati sul campo. Per il futuro ritengo che per la città sia essenziale intrecciare rapporti con imprenditori di spessore come Zamparini e non solo ovviamente in campo sportivo».

«In questa operazione - spiega invece il candidato alla presidenza regionale Franco Bandelli - è prevalso il progetto per la città rispetto alle divisioni politiche e ideologiche. L’asse con il sindaco Cosolini in questo caso è stato vincente e indica una strada da perseguire per la città e per il ritorno dell’Unione nelle categorie calcistiche che si merita. Un ringraziamento a Zamparini e l’auspicio che la politica non lo faccia scappare da Trieste».

(ci.es.)

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