Crippa: «Dopo l’argento tricolore sogno l’Europa»

“Neka” secondo nei 10mila a Monselice ha migliorato il personale. «Alle spalle un periodo tribolato»



Una medaglia d'argento, frutto di una prestazione condita da molto coraggio e grinta da vendere.

Ai Campionati Italiani assoluti sui 10.000 metri in pista, svoltisi lo scorso sabato a Monselice (Pd), il portacolori della Trieste Atletica Nekagenet Crippa, chiamato da tutti “Neka”, ha conquistato una brillante seconda posizione, che lancia il mezzofondista di origini etiopi verso una stagione estiva da vivere da protagonista.

Neka, può raccontarci lo sviluppo della prova tricolore, andata in scena sotto un incessante diluvio?

Il clima, dal sapore invernale, ci ha accompagnato dal primo all'ultimo metro, rendendo la gara ancora più ardua e difficile da decifrare. Mi sono presentato alla partenza, con la convinzione di provare a stare alle costole dei favoriti, e così è stato. Pronti-via, si è sganciato un quartetto composto dal sottoscritto, Lorenzo Dini (Fiamme Gialle), Italo Quazzola (Atletica Casone Noceto) e dalla lepre keniana Paul Tiongik, incaricato di tenere un'andatura sostenuta. Sino ai 5000 metri, dove siamo transitati in un ottimo 14'20” ho gestito lo sforzo con apparente facilità ma quando il keniano ha dato un'accelerata decisa, solo Dini è riuscito a tenerlo mentre io ho dovuto cedere il passo. Da lì in avanti è stato un vero e proprio calvario, ma ho resistito e conservato la seconda piazza, timbrando il crono di 29'24”47, che rappresenta il mio primato personale.

Proviene da un inizio di stagione alquanto tribolata. Questo risultato ti soprende?

Da gennaio a marzo ho vissuto un periodo tribolato dove, a causa di varie magagne fisiche, non riuscivo a trovale la giusta continuità negli allenamenti. Successivamente il peggio sembrava passato ma a inizio aprile ho accusato uno strappo al quadricipite femorale. Tuttavia lo stop è stato breve (15 giorni) e da lì ho ricominciato a macinare chilometri. Il 12 maggio ho gareggiato a Pordenone sui 5000m, correndo in 14'32”99, per provare la gamba in vista di Monselice dove, devo ammetterlo, non pensavo di ottenere questa prestazione cronometrica.

Quali sono i prossimi programmi? Questa medaglia d'argento potrebbe aprire nuovamente le porte della nazionale?

Ora vedrò, con il mio allenatore Roberto Furlanic, di fare una serie di allenamenti belli tirati per poi testarmi nuovamente sui 5000m a inizio giugno. Poi, il sogno si chiama Coppa Europa dei 10.000m (il 6 luglio a Londra). Sinceramente credo di essere in lizza per una maglia e spero nella chiamata. —





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