Crollo Bor, ko anche Eppinger e Servolana

Serie C Silver, cade a Latisana l’imbattibilità della capolista. Solo il Breg festeggia contro Romans

TRIESTE. Si interrompe l'imbattibilità del Bor, cadono Don Bosco e Servolana, la spunta il Breg contro una eccellente Romans. Crollo letterale della capolista Bor, frantumata a Latisana con l'emblematico finale di 83-49. Triestini degnamente in gara solo nell'arco del primo quarto, poi solo Latisana a danzare, e bene, fruendo anche della giornata di grazia al tiro pesante di Moschioni e Rubin, 17 punti a testa, artefici della raffica che disegna il parziale di 21-4 nel secondo quarto, fardello che uccide di fatto il Bor rendendolo incapace di abbozzare vere sortite per riaprire la contesa, complice anche il nervosismo patito nel finale (tecnico a Marussic e alla panchina).

A secco anche il Don Bosco. Privo delle sue "torri", come Tropea e Catenacci, e con Grimaldi e Schina alle prese con lievi acciacchi, la formazione triestina cade a San Daniele 87-78, battuta d'arresto così analizzata dal tecnico salesiano Daris: «In effetti una partita giocata sottotono - ha ammesso il coach dell'Eppinger - che San Daniele ha meritato di vincere. Non sono ancora del tutto preoccupato, in quanto sono certo dei nostri margini e delle potenzialità, ma di fatto stiamo perdendo qualche gara di troppo, complice anche la serie di infortuni. Diciamo che la prossima pausa cade a pennello per noi e avremo modo, spero, di recuperare qualche infortunato». Temi analoghi in casa della Servolana, battuta in casa dalla Ubc 61-71: «Un momentaccio per noi, tra infortuni e giocatori che scendono in campo a mezzo servizio - ha rivelato il tecnico Bartoli - fatto che comunque denota grande volontà e impegno. Una nota positiva? La prova del giovane Dellosto, classe 2000 sempre più solido e presente in campo».

Presente almeno il Breg nella sesta giornata della C Silver. Romans gioca una partita a grandi livelli, sospinta anche dall'ispirato play mancino Franz (30), ma il Breg sfodera l'antica dote dell'esperienza e tra l'acume di Carra (12, 9/10 ai liberi) e il lavoro di Spigato, Vecchiet e Spigaglia, arriva una vittoria sofferta (87-83), ma preziosa per restare nel salotto buono della classifica.

Francesco Cardella

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