Cumbat e i quindici anni con l’Azzurra «Siamo la cantera della pallacanestro»

Parla lo storico ds della società: «Abbiamo 350 bambini, stiamo lavorando a un torneo nazionale U14 per la Barcolana»

La “cantera” triestina da 15 anni, il serbatoio di talenti della pallacanestro in città. Azzurra Basket è considerata ormai un’istituzione nazionale a livello giovanile e minibasket. Un progetto partito da lontano, nel 2004, come racconta lo storico ds Franco Cumbat. Oggi, un quintetto di A-2 interamente formato in Azzurra non sarebbe fanta-basket ma realtà.

«Un ragionamento che abbiamo fatto di recente. Con i nostri 15 anni di lavoro, potremmo comporre una squadra che potrebbe fare una A-2, inserendo nomi come Ruzzier, Bossi, Tonut, Teghini, i Gobbato, Donda, De Agostini e altri. Credo sia una cosa unica in Italia, potrei citare i soli casi di Pesaro o Varese. Ci poniamo come una “cantera” triestina e vogliamo continuare così».

Fare giocatori significa avere le persone per poterli formare.

«Puoi avere giocatori finché vuoi, ma se non hai uno staff preparato vai poco lontano, ecco perché cerchiamo di formare anche lo staff, molti dei quali sono nostri ex giocatori e dunque conoscono mentalità e metodi».

Che annata è per Azzurra?

«Improntata sull’organizzazione come sempre. Nei nostri tre centri minibasket abbiamo circa 350 bambini, che sono il futuro. Poi segue un settore giovanile con squadre presenti in tutte le categorie con l’eccezione dell’U18. Possiamo definirlo un anno di transizione, siamo reduci da quattro anni di finali nazionali, tre volte con i 2001 e una volta con i 2004, e due scudetti Join The Game».

Una “cantera” che ha come primo sbocco naturale i colori biancorossi.

«A livello U16 e 18 quest’anno i migliori giovani li abbiamo dati alla Pall.Trieste, oltre ad aver venduto Visintin alla Stella Azzurra Roma».

Come stanno andando i campionati?

«Gli U15 stanno facendo molto bene, siamo ai primi posti anche con gli U14, dove cercheremo di andare alla fase Interzonale. I prossimi gruppi che si affacceranno al settore giovanile, 2007 e 2008, sono promettenti».

Il movimento minibasket a Trieste come sta?

«Trieste ha da sempre numeri molto alti, più di mille praticanti nel minibasket. Il Comitato regionale cerca di essere molto attivo e vicino».

Nuovi azzurrini di cui sentiremo parlare?

«Penso a ragazzi nostri che sono in Pall. Trieste come Cattaruzza, Sala e Schina o Fantoma del 2003. Ma ci sono dei 2004 interessanti come Gallo, Camporeale, Zacchigna e Mermoglia, ragazzi sui quali ci sono gli occhi della Pall. Trieste e di altre società italiane».

Infine un’idea appena partorita ma sulla quale si sta lavorando.

«Stiamo studiando un grande torneo nazionale di basket, a livello U14, da fare nel periodo della Barcolana. Per Trieste potrebbe essere interessante una vetrina simile in quel periodo». —

Riproduzione riservata © Il Piccolo