Da Francoforte ai campi del Fvg Sessi, roccia dal cuore alabardato

Il 43enne della Ts Victory, autore di un eurogol a Ruda, lavora con la Lufthansa «Amo giocare a tennis con Tomizza e Giacomi. L’anno più bello? Con l’Unione»

TRIESTE

Ha perso i capelli da giovane, ma gli inverni sul suo viso sembrano non posarsi mai. Prendete carta e penna e firmate subito se vi chiedono: «Vorreste arrivare a 43 anni come Marco Sessi?» Rispondete: «Sì». Senza tentennamenti.

Poche ore dopo aver messo a segno un gol da cineteca al Ruda – esterno destro dai 35 metri sotto l’incrocio dei pali – il difensore centrale della Triestina Victory è volato a Francoforte. Il suo ufficio è qui, sul Meno. Per vivere l’ex giocatore di Triestina, Monfalcone, Kras, San Luigi e Primorje (lista accorciata per motivi di spazio) vende software alla Lufthansa: fortunatamente, grazie al telelavoro, attivo ben prima del lockdown (è la tecnologia che piace) riesce a svolgere la sua professione quasi interamente dalla sua casa di Aurisina dove vive assieme alla famiglia che contempla i suoi tesori più preziosi: Giorgia, 10 anni, e la piccola Beatrice, 6.

«Giorgia è nata pochi giorni dopo la maggior gioia sportiva della mia carriera, la promozione in serie D conquistata a Jesi col Kras. Dopo il secondo posto in campionato, vincemmo la semifinale play-off e poi la partita di andata della finale con la Jesina. Uno strepitoso 3-0 a Repen. Poi a Jesi, davanti a 4 mila spettatori marchigiani, fu un tripudio carsolino», ricorda la roccia triestina.

Scrivi Sessi, sì, ma leggi Sport. Non solo calcio. Ha preso parte alle ultime due edizioni della corsa della Bora. Tre settimane fa ha fatto una trail montano da 40 km a Tarvisio.

«Ma ho sempre avuto il pallino del tennis, praticato per diletto con gli amici baloneri Tomizza, Giacomi, Cannone e Villanovich. Terminato il lockdown ho preso parte ad alcuni tornei con la Polisportiva San Marco: ora sono ad un passo dal passaggio alla 3° Categoria». Non male, per un giovane principiante...

Ma Sessi è sinomino anche di Guerriero. Il primo crociato a 19 anni. L’ultimo a 39, col Sanlu: «Cinque mesi dopo ero già in campo». E c’è chi in Seconda Categoria se lo ricorda ancora, quando pochi mesi fa lottava in difesa con la maschera protettiva, necessaria dopo la rottura dello zigomo e dell’arcata sopraccigliare incassata una decina di giorni prima.

Il calcio ha dato tante gioie a Marco Sessi. Delusioni? «Il ko nello spareggio contro il Flaibano del 2015 per andare in Eccellenza con il San Luigi. Vincevamo 4-2 a un quarto d’ora dalla fine. Abbiamo perso 5-4 ai supplementari. Atroce».

Già. Ma se gli chiedete quale è stata l’emozione più grande. Beh, è facile. «Per l’Unione sono stati anni bui, in Eccellenza, ma vestire la maglia della Triestina, giocando al Rocco e indossando la fascia da capitano: cosa può volere di più un calciatore dilettante?»

Anni dopo il centrale difensivo ha rivestito i colori rossoalabardati, quelli della Triestina Victory. Nell’ultimo campionato il salto di categoria in Prima. Ora l’obbiettivo di raggiungere la Promozione. A fianco di un altro Dorian Gray del calcio: Denis Godeas. Ora è chiaro. E certo: l’ambizione non ha età. —



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