Da Jakabos a Cseh e Szabo gli ungheresi protagonisti E il crono premia Zerjal



Non solo Fede. In apertura di pomeriggio, è scesa subito in acqua uno dei nomi più attesi della vigilia, ovvero la plurimedagliata europea Zsuzsanna Jakabos, che sui 200mx ha domato le avversarie con apparente facilità, mancando pure colei che avrebbe potuto impensierirla, ovvero la stella dei misti italiani Ilaria Cusinato, costretta a dare forfait all'ultimo momento, toccando in 2'17”77. Sul podio, al fianco della Jakabos che gareggerà questa mattina nei 400mx, hanno trovato spazio le gemelle Capitanio (Pallanuoto Trieste), con Alessia che in 2'21”24 ha anticipato Gaia (2'23”51).

Nei 200mx maschili, si è presentato sui blocchi di partenza un altro ungherese, Laszlo Cseh, autentica icona mondiale del terzo millennio e capace nella sua longeva carriera di collezionare oltre 50 medaglie internazionali. Cseh ha vinto la gara come da pronostico ma con più difficoltà del dovuto, dato che, complice un errore di valutazione nella frazione a rana, ha dovuto battagliare spalla a spalla con il portacolori della Gemonese Dylan Buonaguro che ha ceduto al campionissimo ungherese (2'03”89) per un solo misero centesimo. La bandiera ungherese ha continuato a sventolare anche grazie a Szebasztian Szabo che ha divorato la vasca dei 50 delfino e dei 50 sl. Nella prova a farfalla, il nuotatore ventitreenne ha chiuso in 23”84, precedendo Lorenzo Gargani (Cus Udine, 24”14) mentre l'atteso Cseh si è dovuto accontentare del bronzo in 24”30. Sui 50sl, Szabo ha ribadito la sua supremazia in 22”89 davanti a Marco Belotti (Carabinieri, 23”37) e al beniamino della Triestina Nuoto Manuel Zerjal, che con 23”93 è sceso per la prima volta sotto il muro dei 24”. E ancora: i 50sl femminili sono andati alla tedesca Jessica Felsner in chiusura di giornata, c'è stata gloria anche per l'atleta della Pallanuoto Trieste Davide Galimberti che si è preso l’oro posto sui 1500sl con il crono di 15'57”22. —



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