Dalmasson: «Ci manca la qualità per vincere le partite in trasferta»

DALL’INVIATO A FROSINONE. C’è un senso di frustrazione palpabile in Eugenio Dalmasson a fine partita, gli viene difficile perfino commentare per l’ennesima volta allo stesso modo il match appena perso. «Abbiamo avuto un vuoto nel terzo quarto che poi abbiamo pagato alla fine. Cos’è successo? Venivamo da due settimane di non gioco, diversi giocatori infortunati che non si erano allenati, credo si sia visto in campo. Niente di strano. Chiaro che in questo momento per restare attaccati a queste partite dobbiamo essere nelle condizioni mentali e fisiche di dare il cento per cento. Poi, se invece per infortuni, cattive giornate, poca concentrazione questo impegno pieno manca, allora c’è poco da fare».
All’inizio del secondo quarto quel lampo del +10 poteva far scattare la molla della fiducia e dell’entusiasmo. Perchè invece l’Acegas si è fermata proprio allora? «Perchè sono iniziati i cambi e non siamo stati capaci di mantenere lo stesso livello che avevamo avutio nel primo quarto. Ma noi questi siamo, non possiamo inventarci chissà cos’altro. E nonostante ciò siamo rientrati in partita e nel finale l’abbiamo giocata per vincere, uscendo dal campo a testa alta. L’impegno c’è tutto, ma questa Acegas non è in grado di poter reggere il confronto con la Legadue. Le partite vivono anche di episodi e se le porti punto a punto magari nel finale riesci anche a vincerle. Se invece appena iniziamo le rotazioni la qualità del nostro gioco e la nostra potenzialità in campo si abbassa, com’è stato qui a Frosinone, poi la partita diventa dura. Riuscire fuori casa a giocare fino alla fine rischiando perfino di vincere così come siamo, è una fatica, una grande fatica. E nonostante ciò ci inventiamo sempre qualcosa per stare lì a un passo dal successo. Giochiamo al limite di ciò che ciascuno può dare, ma non abbiamo qualità sufficiente per vincere partite di Legadue in trasferta». (ma.co.)
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