Dapiran, gioie azzurre «Ma ora testa all’Eppan»

TRIESTE. La prima volta da titolare non si scorda mai. Se addosso hai anche la maglia azzurra, poi, ancora meglio. Continua il feeling tra la nazionale e Gianluca Dapiran, la giovane ala sinistra che con l'Italia ha appena affrontato il doppio impegno di qualificazione europea contro Finlandia e Romania. In panchina, a Lavis, nella prima delle due sfide complice un contatto galeotto che ha fatto gonfiare il ginocchio destro, Dapiran è stato impiegato invece in Romania giocando da secondo nella 6-0 impostata da Fredi Radojkovic e trovando spazio anche in attacco, togliendosi la soddisfazione del gol nella parte finale della gara.
Dapiran avete vinto e convinto con la Finlandia, retto alla grande nel primo tempo con la Romania prima del crollo e della sconfitta finale. Cos'è successo?
È successo che abbiamo subito la voglia di riscatto dei nostri avversari. Radojkovic negli spogliatoi ci aveva avvisati dicendoci che sarebbero rientrati in campo per sbranarci. Eravamo preparati, purtroppo non siamo riusciti a reggerne l'urto.
Troppo più forte la Romania?
Non siamo più scarsi, paghiamo un evidente gap fisico e rotazioni limitate. Se nel primo tempo abbiamo fatto sempre gol tirando con il 75% e nella ripresa non siamo più stati capaci di trovare la porta è anche perchè siamo calati dal lato fisico. Siamo scivolati a meno sette, poi tutto è diventato più difficile. Finchè il risultato è in bilico vivi sulle ali dell'entusiasmo, una volta persa la partita è venuta a mancare anche la determinazione e l'aggressività difensiva.
E adesso, in vista del ritorno a Conversano?
Secondo me ce la possiamo giocare. A patto di essere in grado di mantenere ritmo e precisione il più possibile, come abbiamo fatto per una quarantina di minuti in Romania.
Tornando al campionato, Trieste riparte dalla bella vittoria di Merano...
Una vittoria importante perchè arrivata dopo la nostra peggior prestazione stagionale, quella in casa contro la Forst. Dovevamo reagire, per noi stessi, per la società e per la classifica: esserci riusciti è stato un segnale importante.
E sabato un’altra sfida tosta contro l'Eppan. Che partita si aspetta?
Un’altra partita tosta, appunto. Loro sono una buona squadra e di certo non si meritano al momento la classifica che hanno. Noi però giochiamo in casa e davanti al nostro pubblico non possiamo più sbagliare. Non vorrei che la partita vinta da Bressanone ringalluzzisca troppo le nostre avversarie facendo passare un messaggio sbagliato. Quello che sabato dovremo ribadire alle nostre avversarie è che a Chiarbola non si passa.
Lorenzo Gatto
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