Il ritorno di Delli Carri alla Triestina: «Sono qui per vincere»
Presentato il nuovo direttore sportivo dell’Unione, al bis dopo l’esperienza nella seconda parte della stagione 2024/25. Tre i nomi in lizza per l’allenatore

«Sono qui perché a me piacciono le sfide, a Trieste mi ero trovato molto bene, avevo già dato la mia parola e non mi spaventa la categoria. E sono qui per vincere». Si presenta così Daniele Delli Carri, il nuovo direttore sportivo della Triestina, al suo ritorno dopo l’esperienza nella seconda parte della stagione 2024/25. Il ds è già molto avanti anche nella scelta dell’allenatore: «L'identikit è quello di un tecnico che dia un'impronta alla squadra, che migliori i giocatori, soprattutto i giovani, perché la mia abitudine da sempre è quella di aver avuto allenatori di questo tipo: non voglio vedere una squadra all'arrembaggio, che butta la palla».
I nomi rimasti in lizza ormai sarebbero solo tre: Gaetano Fontana, che sarebbe il favorito, Marco Banchini e Pierluigi Iervese. La scelta sarà fatta la prossima settimana.
Delli Carri assicura anche che il ritardo con cui si parte nell’operatività non sarà un problema per allestire una squadra competitiva: «Siamo già avanti nelle scelte, questo non è un problema, nemmeno sul fronte degli under se si sa lavorare. Assicuro che costruiremo una rosa competitiva, mantenendo sempre ovviamente l'equilibrio delle società e non buttando i soldi, con un occhio attento ai bilanci. Io lavoro con le idee prima che con i soldi, l’obiettivo è costruire un gruppo che abbia un’alchimia».
Della scorsa stagione potrebbero restare un paio di under, in tutto comunque il ds pensa di arruolarne una dozzina.
Da parte sua il direttore generale Beppe D’Aniello, sottolineando che la scelta di Delli Carri fa parte del percorso di credibilità e di rilancio del club, è tornato sulla questione stadio: «Avremo presto un altro incontro con il Comune. L’interesse di tutti è giocare al Rocco, al di là della situazione complessa che vediamo anche con il basket. Ognuno fa la sua parte, a partire dal Comune e al di là di qualche dichiarazione più o meno felice. Per questione di tempi e di procedure nella domanda di iscrizione abbiamo indicato Gradisca d’Isonzo come campo di casa, ma vogliamo giocare al Rocco».
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