Di Biagio ci crede «Dobbiamo arrivare in fondo e vincere»

ROMA. Un Europeo da vincere perché la squadra è forte e manca la ciliegina sulla torta ma anche la consapevolezza di aver centrato l'obiettivo di valorizzare le giovanili azzurre: Luigi Di Biagio nella conferenza stampa dal ritiro di Formello dove sta preparando gli Europei Under 21, il giorno dopo la scelta dei 23 fissa gli obiettivi ma spiega anche quali possono essere le insidie.
«So di avere una squadra forte, ma conosco anche la formula del cavolo di questo Europeo e so quali potrebbero essere i fastidi. Giocare in Italia è un vantaggio - aggiunge Di Biagio -: sono ottimista di natura. Ci manca l'ultimo pezzettino per costruire la piramide, senza dimenticare il lavoro fatto: in questi otto anni ci hanno chiesto di rilanciare le Under e stiamo facendo molto di più di quello che dovevamo fare. Ci manca la vittoria. Non sto mettendo le mani avanti, dobbiamo arrivare in fondo e vincere».
Il tecnico degli azzurrini spiega le sue scelte. «L'assenza di Calabria? Abbiamo perso per infortunio un elemento di primissima scelta, ma non era nelle condizioni per rischiare. Per me la salute viene prima di tutto per questi ragazzi. Mi ha un po’ condizionato, anche perché in quel ruolo ho diversi giocatori che mi hanno dato tanto ma non stanno al meglio - le parole del tecnico -. Non ci saranno riserve, non è una cosa bella. Se qualcuno dovesse farsi male, potremmo anche chiamare direttamente uno dell'U20». E proprio facendo riferimento all'Under 20 il tecnico dell'Under 21 non si dice sorpreso: «Il lavoro di Nicolato è quello giusto - aggiunge Di Biagio -. Ho sentito dire che l'U21 non ha dato i giocatori all'U20... chiariamo questa cosa. Gli unici due che sarebbero potuti andare erano Pellegrini e Pinamonti. Tutti gli altri non sarebbero potuti andare in Polonia, perché Zaniolo e Kean sono in Nazionale A mentre Tonali fino a una settimana fa era in dubbio tra noi e la nazionale maggiore. Se si dicono cose del genere si è in malafede, io ho fatto il massimo per l'under 20». E sull'arrivo di Pinamonti aggiunge «ogni mattina rifacciamo il punto. Doveva essere già qua il 29, poi abbiamo deciso diversamente. Speriamo che vada in finale, ma potrebbe essere un problema per noi: se qualcuno si fa male in Nazionale A, potrebbe arrivare subito». Quanto a Luca Pellegrini, Di Biagio spiega: «Doveva stare qui il 29 anche lui con Pinamonti, ci ho parlato quasi tutti i giorni, poi l'ho chiamato per dirgli questa cosa. È stato un grosso dispiacere lasciarlo a casa».
Conclusa la prima fase di preparazione, il raduno europeo inizierà lunedì a Bologna, sede azzurra per tutta la durata del Campionato Europeo. Inserita nel Gruppo A, l'Italia disputerà la gara d'esordio affrontando la Spagna domenica 16 giugno allo Stadio Dall'Ara di Bologna, poi Polonia (mercoledì 19 giugno, a Bologna) e Belgio (sabato 22 giugno, a Reggio Emilia). —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








