È il Mondiale delle donne e Sara Gama promette: «In Francia per giocarcelo»

ROMA. Il calcio salvato dalle donne. Per saltare a piè pari i pregiudizi che ancora lo accompagnano, e anche per dimenticare lo smacco degli azzurri esclusi dai Mondiali 2018.
È il doppio impegno che attende la nazionale allenata da Milena Bertolini, partita ieri per la Francia dove da venerdì al 7 luglio andrà in scena la Coppa del Mondo di calcio al femminile.
Fenomeno sportivo del momento, il calcio in rosa ha raggiunto vette impensabili fino a poco tempo fa, con stadi stracolmi, come hanno dimostrato i 60mila spettatori di Atletico-Barça in Spagna, i 40mila di Juventus-Fiorentina a Torino o il sold out di Budapest per l'ultima finale Champions, e che adesso vivrà il suo momento topico con l'ottava edizione del torneo iridato in Francia.
«Saranno le donne a salvare il calcio», aveva detto la ct delle azzurre Milena Bertolini nel Forum Ansa sostanziando la sua missione di dati. «Noi siamo fair play e il piacere di giocare, e abbiamo tutti i numeri in crescita», la sua constatazione, a fronte di un movimento maschile sempre ricco di fascino, ma anche di lati bui. Non a caso, le azzurre in partenza sono state ricevute a Palazzo Madama dalla seconda carica istituzionale della Repubblica, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che a loro ha chiesto il riscatto dalla debacle degli uomini.
Il Mondiale Francia 2019 avrà su di sé gli occhi di tantissima gente, soprattutto in Europa, dove sempre più ragazze decidono di seguire l'esempio delle pioniere di questo sport. L'Italia della ct Milena Bertolini ci arriva dopo 20 anni di assenza, e in coincidenza con un grande fermento anche italiano: già questa una conquista, in un Paese da sempre abituato a declinare il pallone in senso solo maschile. Laddove hanno fallito gli azzurri, dunque, sono invece riuscite le donne guidate da questa Miss del calcio che ha guidato le azzurre in un eccellente cammino: «E ora andiamo in Francia per giocarcela - dice la capitana, la triestina Sara Gama –. Non ci poniamo obiettivi, è chiaro che la prima cosa è il passaggio del turno e quindi si punta a quello per andare poi step-by-step, vediamo dove arriveremo».
L'Italia è stata inserita nel girone con Brasile, Australia e Giamaica. Saranno le prime due a qualificarsi direttamente agli ottavi, oltre alle quattro migliori terze: il primo passo non è dunque proibitivo. «L'avversario più temibile? Al Mondiale sono tutti molto competitivi - ha detto la Gama - cercheremo di fare del nostro meglio: abbiamo una squadra unita che è molto cresciuta negli ultimi anni dal punto di vista tecnico-tattico e anche fisico». —
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