Ecco Treviso una squadra costruita a buoni livelli
La De’ Longhi Treviso arriva questa sera contro Trieste al primo test diretto di precampionato da quando è tornata nella massima serie.
Sembra passato un secolo da quel secco 3-0 con cui Trieste liquidava il team di coach Pillastrini nella semifinale promozione in A2. Ora il timoniere dei veneti è Massimiliano Menetti, allenatore cresciuto a Reggio Emilia, con le idee ben chiare rispetto all’obiettivo minimo da raggiungere: «Torno ai racconti degli scalatori, che pur di salire in vetta sanno bene di rischiare la vita. Quel che voglio dire è che Treviso deve mettere in preventivo che potrebbe non farcela: in questo modo si alza la soglia di attenzione. Mai pensare che la salvezza sia dietro l’angolo».
I veneti hanno comunque costruito una squadra di buon livello, confermando il “professor” David Logan, il lungo della Nazionale Amedeo Tessitori e rinforzandosi con le competenze del ben conosciuto Jordan Parks, del talento Aleksej Nikolic e di Isaac Fotu. Avrebbe anche potuto anche contare su un cannoniere puro come Elston Turner, se non fosse che la luna di miele lo ha portato a Treviso “leggermente” sovrappeso. In regia Alksej Nikolic arriva dopo il repentino addio di Chris Wright, ex Trieste, talentuoso ventiquattrenne ex Partizan, complemento ideale all’estro di Logan: «Sono un play che ama far giocare i compagni – la sua presentazione - un po’ meno combo guard, ma se c’è da tirare non mi tiro indietro». Di Jordan Parks c’è poi poco da scoprire, in quanto viene da una splendida stagione a Capo d’Orlando (23 punti a partita e quasi 8 rimbalzi), deciso a misurarsi al massimo livello italiano. Essendo più un numero “4” avrà qualche difficoltà a reggere l’urto fisico, ma potrà sfruttare il suo dinamismo e la verticalità per mettere in difficoltà i più lenti avversari. L’oggetto misterioso per la prossima stagione sarà sicuramente l’esotico neozelandese Isaac Fotu, 203 centimetri proveniente dall’Ulm (Germania), con cifre di tutto rispetto: 14.1 punti per partita e 5 rimbalzi con il 65% al tiro da due punti. Un guerriero, come da estrazione territoriale, quelli di taglia piccola ma che sanno usare bene i gomiti. Completano il roster uno stuolo di italiani di assoluta affidabilità, pur nell’arduo compito di confermarsi al piano superiore: Matteo Imbrò, Lorenzo Uglietti, Davide Alviti, Luca Severini, Matteo Chillo.—
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