Eliakwu-Piovaccari, duello per Modena

La velocità del nigeriano o la potenza di Federico. Manca un punto per raggiungere la salvezza
TRIESTE Eliakwu o Piovaccari? Questo il grande dilemma che sta assillando l’allenatore alabardato Franco Varrella da inizio settimana, un ballottaggio che si risolverà presumibilmente solo nell’immediata vigilia della sfida di Modena che potrebbe regalare alla Triestina quel punto salvezza che ancora le manca per poter considerarsi al sicuro. Prima non intende scoprire le carte, nessun vantaggio agli avversari. Anche i dettagli diventano importanti.

Il tecnico della Triestina l’ha detto un paio di giorni or sono: «Credo sia uno stimolo in più per loro il fatto di potersi disputare una maglia fino all’ultimo». Attraverso i piedi del nigeriano o quelli dell’ex punta del San Marino, potrebbe passare una fetta importante della salvezza rossoalabardata.

Allo stadio Braglia, sabato, l’Unione scenderà in campo con l’intento dichiarato di portare a casa un punto: per questo motivo, Eliakwu e Piovaccari, già spalla a spalla nel vivaio dell’Inter nella stagione 2003-2004, non verranno utilizzati assieme, anche se non esiste un problema di incompatibilità.

Col Crotone, in una gara da vincere a tutti i costi, la contemporanea presenza dei due attaccanti è stata giustificata in primo luogo dal fine, ovvero i tre punti, e in parte dall’assenza dello squalificato Testini. Al cospetto dei modenesi, l’esterno sinistro umbro riprenderà il suo posto nell’undici titolare, per garantire una copertura superiore della corsia sinistra ed anche un maggiore possesso di palla. Sull’altra corsia, giostrerà Marchesetti, la cui vocazione offensiva è decisamente più marcata rispetto a «Testo».

Ecco allora che un attaccante dovrà accomodarsi, almeno inizialmente, in panchina. Chi scegliere? Tra i due, nell’ambito di tutto il torneo, ha convinto probabilmente di più Piovaccari, nonostante una serie incredibile di errori sotto porta dove spesso gli manca la necessaria freddezza. Non ha il colpo del giustiziere.

Al suo attivo ci sono sin qui cinque gol, che però avrebbero potuto essere tranquillamente almeno il doppio. La Triestina ha dovuto fare i conti piuttosto spesso con questa sorta di allergia da rete, ma questo è un discorso che riguarda il gruppo nel complesso (e nel quale rientrano pure i cinque calci di rigore falliti sui sette globalmente assegnati, due da Graffiedi e tre da Allegretti).

«Piova», così lo chiamano i compagni, ha impressionato per potenza e coraggio, forte di una struttura fisica robusta e di una velocità capace di svilupparsi in progressione senza perdere il controllo del pallone, ma deve migliorare a tu per tu col portiere, per diventare un bomber completo. Trovando maggiore tranquillità in zona gol, il futuro per il 23enne di Gallarate è assicurato.

Non bisogna dimenticare, fra l’altro, che questa è la sua prima esperienza in serie B e, rispetto alle previsioni, ha giocato forse più del previsto, complici le difficoltà di Graffiedi (oltre a quelle dello stesso Eliakwu) e il grave infortunio patito da Della Rocca, acquisto principale del mercato di gennaio bloccato a marzo dalla rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Piovaccari era partito ad inizio stagione come quarta punta e quindi è già andato oltre le più rosee aspettative.

Tuttavia nelle ultime apparizioni casalinghe, il numero 18 dell’Alabarda ha forse pagato la stanchezza accumulata in tutti questi mesi, rendendo un pochino al di sotto delle attese. Troppe volte è stato costretto a portare la croce da solo lì davanti, un lavoro massacrante. Proprio sabato scorso, nei minuti di recupero del match con l’undici calabrese di Carboni, l’allenatore Varrella è stato costretto a mandare sul terreno di gioco in tutta fretta Peana per rilevare il centrattacco dolorante, colto dai crampi. Anche questo è un aspetto sul quale il tecnico della Triestina dovrà riflettere a fondo, valutando le risposte date dal ragazzo al lavoro fisico svolto in questi giorni, peraltro volutamente non troppo pesante.

Il ventiduenne Alì, dal canto suo, pare finalmente essere tornato quel goleador che, nella primavera del 2006, trascinò l’Alabarda alla salvezza con 8 reti in un girone di ritorno stupefacente, da autentico protagonista.

Nel torneo in corso ha toccato per ora solo quota tre, non riuscendo ad esprimersi in modo convincente, se non appunto nell’ultimo periodo. La squadra, in estate, era stata costruita attorno a lui: per buona parte del torneo, non è riuscito a incidere come la dirigenza sperava, finendo spesso in panchina e venendo utilizzato alle volte da esterno, ruolo che non sembra prediligere.

Tuttavia, Eliakwu è andato a bersaglio consecutivamente nelle ultime due uscite, con Genoa e Crotone, mostrandosi nuovamente in palla e ciò potrebbe far leggermente pendere l’ago della bilancia dalla sua parte. La sua velocità, a Modena, potrebbe rivelarsi preziosa per sfruttare quel contropiede a cui la Triestina dovrà fare ricorso per forza, considerando che gli emiliani spingeranno al massimo perché costretti a cercare la vittoria da una posizione di classifica assolutamente critica.

Ai tifosi rossoalabardati, probabilmente, sarebbe piaciuto vedere più spesso Piovaccari ed Eliakwu in campo assieme. Tra i singoli, proprio a loro, infatti, sono stati rivolti nell’ultimo periodo cori di inequivocabile apprezzamento dalla curva Furlan.

A proposito del pubblico stesso, nel confronto interno col Vicenza pareggiato per 0-0 a fine aprile, proprio un avvicendamento tra la punta varesina e quella nigeriana aveva mandato su tutte le furie gli ultras, che auspicavano sì l’inserimento di Alì, ma non a scapito dell’uscita del solo attaccante di ruolo schierato fino a quel momento.

La sostituzione portò alla sonora contestazione di Varrella, che poi fu pure espulso per poteste. Tuttavia, l’esperimento di impiegarli contemporaneamente, a Brescia un mese prima (era il 25 marzo), non aveva portato risultati confortanti. A Modena, in ogni caso, le esigenze tattiche li separeranno nuovamente.

Probabile anche una staffetta. Se giocherà prima Eliakwu, com’è presumibile malgrado la pretattica di Varrella, Piovaccari potrebbe subentare nella ripresa e viceversa. «Piova», in caso di risultato positivo, potrebbe essere prezioso per trattenere in attacco qualche pallone visto che è bravo a difenderlo grazie ancje al suo fisico massicio.

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