Facchinetti regala i tre punti al Ronchi
RONCHI. Ronchi e Pieris reduci entrambi da infelici esibizioni nei recuperi durante la pausa pasquale, alla ripresa del campionato eccoli fronteggiarsi nell'atteso derby consumato ieri al "Lucca", alla presenza di una nutrita schiera di spettatori. Una moltitudine che al tramonto dell'incontro ha visto proprio sul filo di lana l'affermazione dei locali con il gol messo a segno da Facchinetti, in maniera plebiscitaria ha commentato negativamente la prestazione dei calciatori. Su tutti vale la battuta carpita a una coppia di sportivi a pochi secondi dallo stop della prima parte: «Viste le emozioni e i grossolani errori dei due undici, a entrambi dovrebbero togliere un punto in classifica». Fotografia mai tanto eloquente e veritiera di un derby comunque davvero sottotono sotto tutti i punti di vista. Nessuno escluso. Prova ne è che nella prima frazione un solo episodio l'abbiamo riportato nell'immalinconita agenda. Ed è quello scaturito in apertura, al 6', allorquando Matteo Centazzo su manovra corale finalizza una conclusione da fuori area, sulla quale Alessandria ci mette del suo ammansendo elegantemente in tuffo l'insidiosa sfera. Poi il nulla, tutti in letargo d'idee, di spunti e di quant'altro. Alla ripresa delle ostilità (si fa per dire) dopo l'intervallo, qualche leggera schiarita su entrambi i fronti si intravede, non fosse altro che per il fisiologico allungamento degli schieramenti. Tant'è che al 9' su rinvio di Cester, la palla colpisce la schiena di Cuzzolin e schizza di un nonnulla sopra la traversa. Proseguendo, al 13', sugli sviluppi di una punizione di Cester, il traversone-invito per Aristone, inspiegabilmente non viene corretto di testa da quest'ultimo. Ormai stanno evaporando le schermate conclusive, quando al 44' su assist di Centazzo, ancora Aristone di piede timbra la traversa. Pare anche troppa grazia per un derby così ingessato e, invece, al 48' accade l'arcano. Punizione di Marusic a servire Facchinetti e il tocco ravvicinato sul primo palo di Peressin suona come un goodbye Pieris per le già risicate speranze legate ai palyoff.
Moreno Marcatti
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