Fantinel: «Adesso voglio il Milan»
«Prenderemo Petras, mentre Fava deve risolvere i problemi con il Treviso»
TRIESTE
Credere o non credere al calcio d’agosto? Il dilemma è più o meno sempre lo stesso e il rischio è quello di rimanere abbagliati da queste partite precampionato sotto i riflettori. Anche la scorsa estate, sotto la gestione Agostinelli, la Triestina fece faville in Coppa Italia per accartocciarsi su se stessa in un problematico girone di ritorno. Ma né il presidente Stefano Fantinel né l’allenatore Rolando Maran buttano via niente, si tengono strette queste due vittorie.
In primis perché ottenute contro due squadre come Mantova e Bologna che in un’ipotetica griglia di partenza della serie B partirebbero nelle primissime file; in secondo luogo perché questi risultati permettono a squadra e tifosi di fare il pieno di entusiasmo di cui i serbatoi erano vuoti dopo quel brutto finale di stagione conclusosi a Piacenza con un pareggio che per fortuna valeva la salvezza.
Fantinel, preoccupato per questo inizio di stagione folgorante: l’anno scorso dopo un avvio così la squadra si afflosciò...
Sono convinto che ciò non accadrà più. Siamo una squadra nettamente più forte dell’anno scorso, abbiamo più maturità e maggiore determinazione a fare risultato.
Ma si aspettava questo exploit?
Con il Mantova sì, c’era troppa voglia di vincere. Con il Bologna ero tranquillo, sapevo che in ogni caso ce la saremmo giocata. Questo è il piglio della nuova Triestina, nella ripresa al Dall’Ara siamo andati all’arma bianca per tentare di vincere la partita nei tempi regolamentari.
Se l’ossatura è quella dello scorso anno, allora il merito è principalmente di Maran?
Secondo me i meriti vanno distribuiti: in primis sono del mister ma anche di tutto il collettivo. Andiamo comunque piano con gli entusiasmi. Dobbiamo anche essere bravi a prevedere e scansare i problemi.
Cosa è cambiato rispetto la scorsa stagione all’interno della squadra?
Sicuramente la squadra ha un anno in più di esperienza. Con questo allenatore abbiamo fatto patti chiari fin dall’inizio e ci siamo capiti al volo: non vogliamo fare una gara dei cento metri e anche i suoi collaboratori hanno recepito questo messaggio. Semmai vogliamo creare un piccolo ciclo. I vecchi hanno accettato di buon grado la nuova filosofia e i nuovi si sono integrati bene. C’è anche qualche giovane che ha un po’ di prospettiva. Da Dalt, per esempio, non ha fatto male a Bologna. La missione di quest’anno è fare un buon campionato e consolidare il gruppo.
Tuttavia il mercato pare non sia ancora chiuso...
Arriverà ancora un difensore, prenderemo probabilmente il centrale del Vicenza Petras. Potremmo chiudere la trattativa in queste ore. In verità cercavamo un difensore capace di giocare anche a sinistra ma abbiamo due alternative in casa con Milani e Peana. Se non sarà Petras, allora potremmo ingaggiare Franchini.
Resta una casella libera, quella del bomber. Se la squadra marcia spedita sarebbe un peccato non avere un finalizzatore. A che punto siete con Fava?
Innanzitutto crediamo molto nel recupero di Della Rocca e nel rilancio di Graffiedi che sta facendo molto bene. Quest’anno abbiamo anche esterni che vedono spesso la porta.
D’accordo, ma Fava?
Non so lo, si potrebbe anche fare ma solo se è un’operazione sensata. Setten ha detto che si può combinare. Il giocatore deve però risolvere i problemi con il Treviso e poi se ne parla. L’affare si fa solo se c’è reciproca soddisfazione.
Granoche, invece, forse non è pronto per recitare un ruolo di primo piano, il rischio è di bruciarlo. Non è vero?
Diamogli il tempo necessario per inserirsi. Ma a Bologna ha combattuto ed era la sua prima vera partita.
La rosa richiede una sfoltita...
Ci stiamo dando da fare. Volpato lo abbiamo ceduto all’Ivrea, Pippi in prestito alla Massese. Restano da sistemare De Agostini e Groppi.
Ora il Catania al Rocco il 29 agosto, la Coppa Italia si fa interessante...
Il nostro obiettivo a questo punto è di qualificarci per arrivare alla partita con il Milan. Sarebbe un evento importante, darebbe visibilità alla squadra, alla società e alla città.
Abbonamenti, come valuta la risposta dei tifosi?
Buona ma serve ancora una spinta. Mi aspetto un segnale forte dai tifosi in settimana per superare quota 5 mila.
Confermato l’ingresso in società di Del Prete come vicepresidente?
Me lo ha chiesto l’Acegas e a me sta bene come uomo di collegamento con la città. Ha grande passione ed è rispettato da tutti.
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