Fantinel: «Il mercato è già costato 1,5 milioni»
Oggi l’incontro con il Crotone per Maietta, rimane aperta la pista che porta a Fava
TRIESTE
Le porte del mercato alabardato non sono ancora chiuse, ma la squadra già allo stato attuale potrebbe andar bene ed è in ogni caso più forte dello scorso anno: il pensiero di Stefano Fantinel è chiaro, senza ombra di dubbi. Ma soprattutto il presidente è soddisfatto perché sta vedendo crescere proprio la creatura che aveva in mente: «Sta nascendo una squadra con un’idea precisa, un’impostazione di gioco messa in piedi dal mister. Tenendo presente che il campionato inizia appena fra tre settimane e che solo sabato abbiamo affrontato una partita vera, bisogna dire che quello che sto vedendo finora è proprio ciò che avevamo in testa».
«Ora si tratta solo di sistemare alcuni dettagli - ammette Fantinel - Sono ampiamente soddisfatto del nuovo staff tecnico, anche perché vedo che quando i problemi nascono, poi si risolvono. E questo è significativo».
Presidente, cos’è cambiato nella Triestina rispetto allo scorso anno?
Non dico niente a riguardo perché so che purtroppo poi si giudicherà tutto dai risultati e conterà solo il campo. E io questo non l’accetto, perché non si guarda mai ai bilanci di una società, al lavoro serio di programmazione che c’è dietro e che va valutato nel tempo. Solo chi è di passaggio può valutare l’aspetto esteriore dei risultati e basta, io invece valuto tutta una serie di cose: bisogna mettere radici salde se poi vogliamo dei buoni germogli.
Si riferisce anche al lavoro svolto sui giovani?
Certo, questi ragazzi aggregati alla prima squadra sono un valore aggiunto. Senza queste operazioni la Triestina in due anni sarebbe morta: con la politica delle rose ristrette bisogna puntare sui giovani. Sarebbe impensabile affrontare 42 partite con solo 21 uomini, anzi 20 dal prossimo anno. So che il tifoso vuole tutto e subito, ma noi stiamo lavorando in quell’ottica e il lavoro va giudicato nel tempo.
Il mercato: dopo l’arrivo di Sedivec, Testini è sul piede di partenza?
Non so se qualcuno dovrà andare via e chi sarà. So che ora dobbiamo riempire una casella, quella del difensore.
Potrebbe essere Maietta?
Se si trova un accordo ragionevole può essere lui, altrimenti sarà un altro: il ragazzo vuole tornare, vedremo (oggi l’incontro con il Crotone, ndr). Io non prego nessuno di venire a Trieste, sono i giocatori che devono essere convinti.
Si riferisce forse a Fava?
È un discorso generale, non c’è nessun riferimento a Fava.
Ma la pista dell’ex bomber alabardato sembra ritornata calda.
Non escludo niente, il mercato chiude il 31 agosto. Se ci sarà una buona opportunità la coglieremo, ma sono tranquillo perché la squadra già adesso è più forte dello scorso anno. Può ancora cambiare qualcosa, ma il nocciolo duro è fatto. E se l’ambiente è sereno si potrà far bene. So che dovrò aspettare il recupero totale di Della Rocca e che non si potrà pretendere tutto e subito da Granoche, ma abbiamo i giovani giusti per andare avanti. L’età media del nostro attacco è interessante, e sono tutti giocatori di proprietà o comproprietà.
Ma davvero la metà di Sedivec è costata 700 mila euro?
Sì, purtroppo è vero. Credo che finora la nostra campagna di investimento si aggiri sul milione e mezzo.
I francesi Audel e Orneck saranno buoni per la Primavera?
Veramente la mia intenzione è quella di vederli in prima squadra. Soprattutto Orneck, che io reputo un vero talento.
E gli abbonamenti?
Penso che alla fine arriveremo almeno alla quota dello scorso anno. Almeno me lo auguro, non vedo perché un tifoso non dovrebbe rinnovarlo con una squadra più forte.
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








