Fantinel: «Mi aspetto 5500 abbonamenti»

Il presidente: «Siamo più completi rispetto a un anno fa, il tecnico rappresenta il valore aggiunto»
Presidente Fantinel, i tifosi si aspettavano forse qualcosa di più dalla campagna-acquisti e invece quest’organico sembra attrezzato solo per un’onesta salvezza. E’ d’accordo?

No, la penso diversamente. Abbiamo invece potenziato la squadra in tutti i reparti con gli arrivi di Piangerelli, Antonelli, Mezzano, Milani e Sgrigna. Tutti giocatori di cui avevamo bisogno. E non abbiamo ceduto i pezzi pregiati come Rossi, Allegretti e Gorgone. In più è pronto Della Rocca che per noi è come un nuovo acquisto. Adesso dobbiamo valorizzare i giovani attaccanti Granoche e Pippi, un investimento per il futuro. Siamo anzi molto soddisfatti. E’ stato un mercato in linea con le richieste dell’allenatore. E’ una Triestina più forte rispetto all’anno scorso


Ma non era più facile ricominciare da zero dopo un’annata così travagliata?

No. Adesso è venuto il momento di cogliere i frutti del lavoro impostato dodici mesi fa.


Allora dove può arrivare questa Unione?

A ridosso del gruppo di testa se tutto girerà per il verso giusto. Ci siamo messi a posto, eravamo disposti a fare un sacrificio solo per Godeas e Possanzini. Siamo stati coerenti con la nostra filosofia di lavoro. Non dimentichiamoci dove eravamo sedici mesi fa. Maran sta lavorando molto sulla squadra, sul gruppo.


Appena sbarcato a Trieste aveva promesso che dopo un anno di consolidamento la Triestina avrebbe alzato gli obiettivi. Aveva anche sottolineato che non voleva restare tutta la vita in B....?

Questo lo considero il primo anno, quella passata era una stagione di rodaggio in cui abbiamo risanato la società. Bisogna fare le cose per gradi. Finora abbiamo sempre investito sui giocatori: pochisismi prestiti e molte comproprietà e proprietà.


E’ vero che rispetto alla scorsa stagione avete ridotto il budget?

Falso. Il budget è quello dell’anno scorso. Abbiamo anche la possibilità di spendere se capita l’occasione. Ma il nostro obiettivo principale ora è quello di inserire nel giro della prima squadra ragazzi dall’87 all’ 89 altrimenti fra poco saremo morti se non avremo giovani prodotti dal nostro vivaio. Dal prossimo anno la rosa sarà ridotta a 20 elementi. Intanto abbiamo recuperato De Cristofaro, Da Dalt, Perricone...


L’anno scorso c’era un po’ di anarchia, non ritiene che la dirigenza, se necessario, dovrà maggiormente usare il pugno di ferro?

Il ruolo centrale ce l’ha Maran, lui ci darà il valore aggiunto grazie anche a uno staff completamente rinnovato e più giovane.


Ma l’allenatore a volte ha bisogno di sapere che ha una società forte alle spalle....

E noi ci siamo, siamo sempre stati vicini alla squadra.


Pensa che basti abbassare i prezzi per portare la gente allo stadio?

Qualcuno ha detto che abbiamo fatto la miglior politica degli ultimi anni venendo incontro a giovani e anziani. Mi aspetto di raggiungere 5500 abbonamenti. Attorno all’Unione deve esserci solo più tranquillità ed entusiamo.


Ma insomma ci sarà il botto sul mercato o no?

Solo se si creerà l’opportunità. Deve essere il giocatore giusto, che serva alla nostra causa.


Cosa manca ancora, un difensore e un mancino?

Più che altro un centrale che possa anche giocare a sinistra...


E Sedivec?

Ce l’hanno offerto, è una possibilità. Stiamo valutando.


Problema attacco: Granoche sta dimostrando buoni numeri ma è tutto da verificare il suo adattamento alla serie B: non c’è il rischio che si avverta nuovamente la carenza di un vero bomber?

Ho grande fiducia in Della Rocca. In sole sette partite ha segnato due gol. Ci vuole un po’ di pazienza, altrimenti corriamo il rischio di bruciare i giovanni attaccanti come è accaduto con Ruopolo.


Esiste una spaccatura tra triestini e friulani all’interno del consiglio di amministrazione?

No, il problema è un altro. Dopo le dimissioni di Taucer dobbiamo trovare un’altra figura capace di fare da collante tra la società e la città. Spetterà all’Acegas individuare una persona rappresentativa per Trieste. Noi lavoriamo con tutti senza difficoltà.

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