Fantinel: «Per completare la rosa abbiamo tempo»
TRIESTE
Il largo sorriso sornione di Stefano Fantinel è più eloquente che mai: il presidente alabardato lo ha sfoderato alla presentazione di ieri della nuova Triestina, non appena si è toccato l’argomento mercato. In realtà quel sorriso rivela tutto quello che i tifosi alabardati vogliono sentirsi dire, ovvero che il mercato alabardato non è finito. Solo che Fantinel la prende un po’ alla larga: «Vorrei che si parlasse soprattutto di quelli che sono qui, non di chi manca o eventualmente dovrà arrivare». Poi però arriva al nocciolo della questione e fa capire che le operazioni sono in corso: «Adesso con le rose a 21 elementi bisogna investire sui giovani, che permettono di poter allargare queste rose così ristrette.
E questo dei giovani è un discorso che qui a Trieste non esisteva. In ogni caso noi vogliamo arrivare in tutto a 25-26 elementi. Ecco perché i vari Da Dalt, De Cristofaro, Benvenuto e Perricone resteranno con noi, hanno le carte in regola per far parte della rosa non andando a intaccare il numero dei 21. Inoltre abbiamo anche due giovani francesi in prova. Quindi per il momento, quelli che fanno parte della rosa vera e propria sono in 18». Come dire che c’è ancora spazio per altri tre arrivi. Soprattutto in difesa, ma forse c’è posto anche per il fatidico bomber. «Vedremo cosa ci dirà il ritiro - afferma il presidente - le prime indicazioni devono partire da lì. E poi il mercato finisce al 31 agosto, è ancora molto lunga, anzi lunghissima».
Quello che riparte per la nuova avventura è comunque un Fantinel in gran forma, che ha gettato alle spalle le sofferenze dell’ultima stagione: «Ripartiamo con grande entusiasmo, cominciando a mettere le basi per quello che vogliamo costruire. Del resto i progetti importanti partono da fondamenta sane e noi abbiamo tanta voglia di fare le cose per bene. Vi assicuro che c’è una comunità di intenti importante, con il mister e con tutto il gruppo. Un gruppo di lavoro che vuole dare tanto a Trieste. Quanto lo dirà solo il campo, ma i presupposti sono questi. A volte si dice che certe cose non riusciamo a farle, mentre in realtà sono solo nostre scelte. Quindi chiedo anche alla stampa e ai media che quest’anno ci aiutino a dare qualcosa in più, soprattutto nei momenti di difficoltà». I programmi?
Fantinel per il momento non si concede voli pindarici: «Innanzitutto fare meglio dell’anno scorso, so che può sembrare scontato ma questo è il minimo. Il gruppo è ringiovanito ed è stato disegnato con una certa filosofia, ma potrà ancora essere modificato con qualche aggiustamento». Poi il presidente sottolinea un argomento che gli sta particolarmente a cuore: «Ho sentito parlare di presunte rivalità in società fra Trieste e Udine. Ebbene dico chiaramente che non esiste nessun dualismo, qui c’è solo tanto entusiasmo, dialogo fra tutti e grande disponibilità». L’ultimo pensiero del presidente è per i giocatori che non vestiranno più l’Alabarda: «Intanto ringrazio Mignani, che proprio stamane mi ha mandato un bellissimo messaggio. Ma grazie anche a tutti gli altri che hanno contribuito alla salvezza, in primis a Mauro Briano».
Antonello Rodio
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