Fantuzzi: «Amo la F1 Vorrei più tecnica e meno marketing»

Parla il team manager della Toro Rosso: «Sono curioso di vedere come sarà il dopo Ecclestone, Alonso il migliore»
epa02836500 Spanish Formula One driver Jaime Alguersuari of Scuderia Toro Rosso in action during the second practice session for the German Formula One Grand Prix at Nuerburgring racetrack in Nuerburg, Germany, 22 July 2011. The Formula One Grand Prix of Germany will take place on 24 July 2011. EPA/VALDRIN XHEMAJ
epa02836500 Spanish Formula One driver Jaime Alguersuari of Scuderia Toro Rosso in action during the second practice session for the German Formula One Grand Prix at Nuerburgring racetrack in Nuerburg, Germany, 22 July 2011. The Formula One Grand Prix of Germany will take place on 24 July 2011. EPA/VALDRIN XHEMAJ

Gianfranco Fantuzzi, modenese, entra nel mondo dell’automobilismo a 16 anni, nel 1976, come meccanico in Ferrari. Con il passare del tempo e l’aumento dell’esperienza si aprono per lui le porte della F1: è ingegnere di pista per la squadra corse e per quella test dal 1989 al 93. Seguono tre anni negli Usa a occuparsi del progetto Imsa, al termine dei quali rientra in Italia. Nel 1998, dopo ben 22 anni, conclude la sua esperienza a Maranello: la Minardi lo vuole a Faenza come ingegnere di pista. A inizio 2001 arriva la chiamata dalla Toyota: i giapponesi sono alla ricerca di uomini capaci per imbastire il progetto F1, e scelgono Gianfranco come responsabile della logistica. Nel 2006 torna a Faenza, dove la Minardi è diventata Toro Rosso, con il ruolo di general manager. Infine, siamo nel 2009, viene nominato team manager: Fantuzzi può quindi tornare a occuparsi dell’aspetto regolamentare e di logistica, gli aspetti del motor sport che più lo attraggono. (fr)

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