Fantuzzi: «Amo la F1 Vorrei più tecnica e meno marketing»

Gianfranco Fantuzzi, modenese, entra nel mondo dell’automobilismo a 16 anni, nel 1976, come meccanico in Ferrari. Con il passare del tempo e l’aumento dell’esperienza si aprono per lui le porte della F1: è ingegnere di pista per la squadra corse e per quella test dal 1989 al 93. Seguono tre anni negli Usa a occuparsi del progetto Imsa, al termine dei quali rientra in Italia. Nel 1998, dopo ben 22 anni, conclude la sua esperienza a Maranello: la Minardi lo vuole a Faenza come ingegnere di pista. A inizio 2001 arriva la chiamata dalla Toyota: i giapponesi sono alla ricerca di uomini capaci per imbastire il progetto F1, e scelgono Gianfranco come responsabile della logistica. Nel 2006 torna a Faenza, dove la Minardi è diventata Toro Rosso, con il ruolo di general manager. Infine, siamo nel 2009, viene nominato team manager: Fantuzzi può quindi tornare a occuparsi dell’aspetto regolamentare e di logistica, gli aspetti del motor sport che più lo attraggono. (fr)
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