Ferrari-choc, più lenta di un anno fa Vettel fuori dal Q3, la pole a Bottas



La grande sorpresa non è la Mercedes in pole position con Bottas davanti a Hamilton sempre più imprendibili: tra leggeri alti e bassi, da sei anni la Formula 1 è monopolio delle Stelle d’argento, ora riverniciate di nero per dire no al razzismo. La sorpresa, dicevamo, è la frenata della Ferrari, che nelle qualifiche del Gran premio d’Austria scompare dalle parti alte della classifica. Nel Q3, la top 10, per la prima volta dall’ottobre del 2014 non compare Sebastian Vettel, incidenti e penalità escluse. E nelle prime tre file non c’è traccia di Charles Leclerc, che l’anno scorso scattò in pole position, mentre oggi gli partiranno davanti tra gli altri Norris e Perez, con i quali in passato aveva a che fare soltanto in fase di doppiaggio.

È proprio il confronto con il 2019 a rivelare le dimensioni della crisi: la monoposto della passata stagione era nove decimi più veloce dell’attuale SF1000, nata per portare l’attacco alla Mercedes e celebrare nel migliore dei modi il millesimo Gran premio della Ferrari. Sarà per un’altra volta, ma chissà quando. I rivali corrono e nella prossima stagione da regolamento lo spazio per sviluppare è ridottissimo.

La Ferrari correrà i due Gran premi consecutivi sul Red Bull Ring con la stessa vettura vista nei test in febbraio. Le novità arriveranno il 19 luglio in Ungheria, ma intanto la situazione è questa. Scontano le difficoltà anche i team clienti: Haas e Alfa Romeo occupano quattro delle ultime sei posizioni di uno schieramento chiuso dalla Williams del debuttante Nicholas Latifi. Da un’occhiata ai tempi, tra il tempo di Bottas e quello di Leclerc trascorre un secondo, che su un circuitino da un minuto a giro significa doppiaggio in gara. Viene facile dare la colpa al motore. Finché c’erano i cavalli, i difetti dell’aerodinamica venivano superati usando ali più cariche.Nella seconda parte del 2019 il motore della Rossa è finito sotto la lente di ingrandimento della Fia e qualcosa nelle prestazioni è cambiato. In peggio.

Capitolo Vettel. La decisione di non rinnovargli il contratto ne ha appesantito la situazione. Farà un anno da separato in casa in cui, al naturale malumore, si aggiungeranno i problemi della SF1000.

Giovedì, tanto per ben cominciare, aveva attribuito alla Ferrari la decisione di separarsi a fine campionato. Ieri, inevitabile il malumore per il risultato: «Non sono molto contento della macchina, non abbiamo un pacchetto all’altezza di alcuni dei nostri rivali». Sarà una stagione lunga. Lo stesso Binotto ha ammesso che il progetto è sbagliato ed è servito un passo indietro. Il team principal aveva messo in conto un inizio difficile, «però il risultato delle qualifiche va oltre le aspettative». La Ferrari si è presentata al Gp d’Austria senza nuovi pezzi, preferendo concentrare gli sforzi su una sorta di versione B. «Purtroppo il valore della nostra macchina è questo, per adesso - spiega Leclerc -. Ma bisogna lavorare e costruire per il futuro una macchina migliore. E non demoralizziamoci». —



Riproduzione riservata © Il Piccolo