Festa con Totò e Titti per la Triestina dell’83 «Anno irripetibile ma questa Unione vale la B»

De Falco e tanti altri protagonisti di quella promozione stasera al Gopcevich: «In 40 anni gli unici ad aver vinto il campionato»
Lasorte Trieste 03/02/19 - Salone degli Incanti, Centenario Triestina, Giornata finale con Ascagni e De Falco
Lasorte Trieste 03/02/19 - Salone degli Incanti, Centenario Triestina, Giornata finale con Ascagni e De Falco



Con la speranza nel cuore che tra poco più di un mese si possa festeggiare il ritorno in serie B della Triestina, i tifosi alabardati intanto si allenano celebrando un altro salto fra i cadetti, quello storico del 1982/83. La kermesse, che si innesta nel solco di quelle per il centenario, è organizzata dal Comitato Unione, in collaborazione con il Comune e con la Fototeca dei Civici Musei di storia ed arte. L’occasione per rivedere i beniamini di quegli anni è data dalla presentazione del libro “Un secolo, storia di cento primavere”, che si svolge oggi alle ore 18 nella sala Bazien del Palazzo Gopcevich in via Rossini 4. All’appuntamento sono stati infatti invitati i protagonisti di quell’impresa: saranno presenti Totò De Falco, Titti Ascagni, Mascheroni, Costantini, Tolfo, Strukelj, Nieri e Trevisan, insieme all’allora presidente Giorgio De Sabato. Non potrà esserci invece il mister della promozione, Adriano Buffoni. E inevitabilmente, quando si parla di quella Triestina, vengono subito in mente i gemelli del gol De Falco-Ascagni, e la vagonata di reti messe a segno in quell’anno da Totò: «Certo che fa piacere celebrare quella promozione – afferma De Falco – soprattutto nell’anno del centenario. Tutte le Triestine si amano, ma quell’anno si creò una situazione particolare in un momento particolare per la storia della città. Non è solo il fatto che quella Triestina resta ancora l’unica negli ultimi 40 anni ad aver vinto un campionato, ma si giocava un calcio per quei tempi davvero spettacolare. Quella squadra giocava a memoria: chiaro che c’erano due attaccanti che hanno messo in risalto il tutto, ma era una grande squadra a tutto tondo, una vera e propria orchestra». Ma Totò non rende omaggio solo a tutti gli altri giocatori, ma anche a chi lavorava fuori dal campo: «Bisogna ricordare i ruoli fondamentali di Marchetti e Piedimonte: fu una squadra fatta con grande intelligenza, sulle basi di quella che arrivò quinta l’anno precedente, aggiungendo gli elementi giusti. Bisogna dare atto a loro e ovviamente a mister Buffoni». Ma se si celebra con grande entusiasmo quella promozione, è anche perché Trieste sogna a breve un altro ritorno fra i cadetti. Secondo De Falco, questa Triestina ha tutte le carte in regola per il grande salto: «Le squadre del girone le ho viste tutte: secondo me la Triestina, che già all’andata era in grado di lottare per qualcosa di importante, da gennaio in poi con i tre innesti è diventata la squadra più forte del girone B, oso dire anche più forte del Pordenone. Attenzione, questo non vuol dire togliere dei meriti a Pavanel e alla squadra, che ha fatto un grande campionato, soprattutto nel girone di ritorno, quando oltre ai nuovi arrivi ha avuto un Granoche che quando sta bene è un lusso per la categoria. La squadra ha tutto per salire: a partire da un allenatore che ha fatto un lavoro stupendo, perché da fuori sembra tutto facile, ma a prescindere da come finirà, Pavanel ha comunque grandi meriti, la squadra è ben messa in campo e gioca bene a calcio. E poi, ora parlo da direttore sportivo, bisogna dire che Milanese ha fatto un grandissimo lavoro costruendo una super rosa, attrezzata e con due attaccanti fuori categoria. C’è tutto per raggiungere quello che tutti speriamo. L’unica mia preoccupazione è che sia gestito bene questo lungo periodo di inattività, che può essere favorevole da un lato ma pieno di incognite dall’altro, perché nei play-off contano soprattutto l’aspetto fisico e quello mentale. Ma spero davvero arrivi questa ciliegina finale a coronamento di una grande stagione». —



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