Ocean Race Atlantic 2026, Francesca Clapcich sfiora l'impresa e chiude seconda a Lorient

Un problema tecnico al foil non ferma l'equipaggio di 11th Hour Racing: «Felicissimi, risultato che dà grande fiducia». Prossimo obiettivo per l'atleta triestina: la partenza in solitario per la Route du Rhum il primo novembre

Guido Barella

Francesca? Eccezionale! La regata? Spettacolare! L’arrivo a Lorient, in Bretagna? Emozionante!

Francesca è Francesca Clapcich, la velista triestina unica skipper donna in regata con il suo team powered by 11th Hour Racing.

La regata è la Ocean Race Atlantic 2026, salpata il primo settembre scorso (ma con il via ufficiale il giorno dopo) da New York, oltre 3200 miglia nautiche.

E l’arrivo, beh, l’arrivo, giovedì 10 settembre, è stato da brividi: otto minuti e 56 secondi, appena otto minuti e 56 secondi – dopo oltre 7 giorni e 23 ore di navigazione – hanno negato a Frankie (come è conosciuta Francesca nel mondo della vela) una vittoria che invece è andata al team United by the Ocean dello skipper francese Paul Meilhat. Terzo il giapponese Dmg Mori Global One a 22 minuti e 29 secondi dal primo e quarto il tedesco team Malizia giunto al traguardo 5 minuti esatti più tardi. Attardate le ultime due barche della flotta, la svizzera Embrace the Challenge e la neozelandese Msig Europe.

Ocean Race Atlantic 2026, Francesca Clapcich sfiora l'impresa e chiude seconda dietro a Lorient

«Più di 3.000 miglia e siamo a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro. E noi siamo secondi: ovviamente volevamo vincere, ma sinceramente non ci avrei mai sperato anche perché solo poche ore fa abbiamo avuto un grave problema tecnico a un foil. Sì, siamo felicissimi di questo risultato e io sono stracontenta di aver navigato con questo equipaggio: davvero un gruppo di amici. Riuscire a fare un risultato di questo tipo è davvero una grande cosa! È stato fantastico per la regata, fantastico per chi ci segue e fantastico per il nostro team: è davvero un momento speciale»: queste le prime parole di Francesca dopo l’arrivo: «Questo risultato mi dà molta fiducia: fiducia nella barca, nella sua affidabilità e nelle persone a bordo. Sono davvero orgogliosa dell’intero team. Siamo in cinque a bordo e abbiamo un’intera squadra a terra che è sempre con noi sulla barca. Non ci siamo mai arresi».

In barca con Francesca Clapcich c’erano il co-skipper Alberto Bona, il britannico Will Harris, la svizzera Elodie-Jane Mettraux e il reporter on board Julien Champolion, francese.

«È stata una regata molto dura – ha aggiunto da parte sua all’arrivo l’altro italiano del team, il torinese Alberto Bona, uno dei nomi top della vela oceanica italiana – molto impegnativa, con un meteo durissimo e poi questo testa a testa finale che ha aggiunto stress e per noi quel problema al foil per cui abbiamo dovuto perfino fermarci: abbiamo perso un sacco di miglia ma siamo riusciti a rientrare in gioco».

Ora, l’ultima regata dell’anno per Clapcich sarà in solitario: la Route du Rhum-Destination Guadeloupe, che partirà da Saint-Malo il primo novembre.

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