Franti: «Il mio è un Ronchi più forte di tutto e di tutti»

La soddisfazione del tecnico: «I ragazzi hanno raggiunto la piena maturità» E il segreto del primato degli amaranto è l’intercambiabilità degli uomini
Di Matteo Marega
Bonaventura Monfalcone-22.01.2016 Calcio-Ronchi-Zaule-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-22.01.2016 Calcio-Ronchi-Zaule-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

RONCHI DEI LEGIONARI. E' un Ronchi formato-special quello che si prende il lusso di violare anche il rettangolo di Faedis continuando la sua marcia imperterrita verso, a questo punto, addirittura il titolo. Juventina e Pro Cervignano stanno ancora alle calcagna dei bisiachi, ma è chiaro che continuando di questo passo gli amaranto possono ambire a qualsiasi meta.

«Più che contento per i ragazzi che hanno dimostrato di aver acquisito la piena maturità. Ormai da diverse settimane chiedo loro - gongola mister Franti - di sopportare certe situazioni, e la pazienza ci ha premiati. Siamo rimasti calmi nonostante diverse avversità conducendo le operazioni sin dall'avvio, procurandoci diversi angoli e creando parecchie situazioni in mischia che non siamo però riusciti a concretizzare finendo col capitolare su un'azione veloce in profondità dell'Ol3. Nella ripresa Gabrieli ha capitalizzato al quarto d'ora un assist di Markic con un preciso diagonale a pelo d'erba, poi abbiamo continuato la nostra partita alla ricerca dei tre punti aggrappandoci ad un portentoso intervento di Furios, unico tiro concesso agli udinesi, prima di chiuderla su punizione con lo specialista Markic e un duetto, nel recupero, tra i neo-entrati Lucheo e Airoldi».

E' questo uno dei segreti del Ronchi, l'intercambiabilità di parecchie pedine e soprattutto la consapevolezza dei subentranti di essere parte integrante di un gruppo monogranitico: fuori dall'inizio, ad esempio, capitan Dominutti (nell'ultimo allenamento non si sentiva al meglio) e Dallan pronto a rilevarlo nel ruolo di flangiflutti davanti alla difesa; fuori a gara in corso le punte Piagno e Gabrieli per Lucheo e il sempreverde Airoldi (a segno ogniqualvolta gli viene concessa la benchè minima chance) che non si fanno trovare impreparati. Gli esempi potrebbero andare avanti all'infinito, vedi Debianchi riproposto da centrale difensivo o Bibalo che può partire dalla panchina ma non è certo un rincalzo, anzi.

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